Il dolore
«Dei 3 milioni promessi niente è arrivato»
Il comitato “7 novembre” portavoce degli alluvionati punta il dito contro il Governo e la Provincia
CAMPO NELL’ELBA. «Dei tre milioni di euro promessi dal governo niente è stato distribuito».
È un grido di rabbia quello del comitato “7 novembre 2011”, il gruppo civico sorto all’indomani dell’alluvione.
Il comitato si fa portavoce dei notevoli disagi subiti dalla popolazione campese, rimasta a secco dopo la ricostruzione del paese.
«Ad oggi ben poco è stato ottenuto – commenta il portavoce Paolo Franceschetti – tranne un piccolo sconto sulla tassa sui rifiuti a chi abbia dovuto abbandonare la propria abitazione e qualche precisa promessa di piccoli sgravi da parte del sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini».
Ma per i cittadini questo non può bastare.
I fondi stanziati dallo Stato per i risarcimenti delle auto danneggiate dall’evento alluvionale, ad un anno dal disastro, non sono, purtroppo, ancora arrivati.
«Il 22 novembre si è conclusa l’istruttoria – spiega Franceschetti – ma nessuno ha visto un euro».
Il comitato ne ha per tutti e prende di mira anche la Camera di Commercio di Livorno, che a giudizio del gruppo civico avrebbe dovuto aiutare maggiormente gli imprenditori campesi.
«Loro avevano erogato con tempestività centomila euro alle imprese – spiega Paolo Franceschetti – una cifra modesta vista l’entità dei danni patiti dal comparto produttivo locale. Ma inoltrata una seconda richiesta di aiuti e la domanda di esenzione dal tributo dell’iscrizione obbligatoria, di fatto una vera tassa, è stato risposto negativamente».
Critichesono rivolte anche alla Provincia di Livorno , che avrebbe ignorato gli appelli fatti dal comitato.
«Avevamo chiesto loro la cancellazione della tassa del passaggio di proprietà per le auto usate comprate in sostituzione dei mezzi distrutti dall’alluvione – tuona Franceschetti – ma niente è stato fatto. Rivolgiamo un preciso appello ai consiglieri provinciali e regionali al fine di predisporre un piano organico di aiuti o esenzioni, ricordando che i risarcimenti governativi promessi, qualora arrivino – conclude Franceschetti – copriranno solo il sei per cento dei cionquanta milioni di danni subiti dalle famiglie e imprese».
(s.t.)
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