Sicurezza
Peria: «Occorre vigilare sulla sanità»
Il sindaco di Portoferraio incontrerà i vertici dell’Asl per verificare l’applicazione dell’accordo
PORTOFERRAIO. «L’accordo sulla sanità non è saltato». È quanto sostiene il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria. Il presidente della Conferenza dei sindaci, che già si era detto infastidito dai ritardi dell’Asl per il ripristino delle guardie mediche e sul potenziamento di ortopedia, torna alla carica. «Per i presidi periferici i medici sono già disponibili – spiega Peria – ma l’azienda non ha ancora riattivato il servizio per difficoltà nel reperimento degli immobili. La dilatazione dei tempi non è accettabile. La prossima settimana incontreremo l’Asl e ci aspettiamo risposte precise». Ma il problema più serio riguarda il reparto di ortopedia. «La programmazione delle attività – continua Peria - avrebbe previsto sì il mantenimento di un’attività programmata, ma ricondotta ad una casistica poco qualificante. Ciò comporterebbe che tutte le emergenze e le attività chirurgiche di una certa rilevanza, comprese le protesi, vadano a Piombino o Cecina. Una simile impostazione – sottolinea Peria – non è condivisibile». Nonostante le difficoltà il sindaco di Portoferraio non ritiene che l’accordo stipulato con l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, sia saltato.
«Non è in discussione la nomina del primario di medicina – spiega Peria – e non è a rischio il mantenimento del punto nascita o la previsione dell’attività di teleconsulto pediatrico. È già stato effettuato il ripristino delle modalità di accesso ai prelievi del sangue e non si sono ridotte le attività ambulatoriali». Secondo il presidente della Conferenza restano in piedi tutti gli accordi presi con la Regione, come la progettazione di una casa della salute, il rafforzamento del pronto soccorso d’estate e l’avvio di un progetto di continuità assistenziale per il monitoraggio telematico dei pazienti critici in dimissioni protette. Il protocollo prevede anche il mantenimento e la riqualificazione di chirurgia, l’attivazione della guardia anestesiologica ventiquattr’ore su ventiquattro, l’estensione della presenza dell’ortopedico anche nel pomeriggio, l’utilizzo del life-pak per l’emergenza-urgenza, l’attivazione delle cure palliative entro primavera e un progetto di accoglienza per i pazienti elbani in cura presso gli altri presidi ospedalieri. «Credo che l’azienda rispetterà gli accordi – conclude Peria – ma nonostante questo è necessario vigilare».
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