Il Tirreno

Lucchini, il Cda s’orienta verso il commissario

Il consiglio di amministrazione della Lucchini si è concluso nella tarda serata di ieri senza alcuna comunicazione ufficiale. L’orientamento tuttavia emerso, come anticipato domenica dal nostro giornale, sembra quello di presentarsi ad una imminente assemblea dei soci con la prospettiva di aprire le procedure di richiesta dell’amministrazione straordinaria. La parola passa di nuovo alle banche, sebbene la proprietà formale del Gruppo Lucchini sia ancora nelle mani di Mordaschov, che ha però sottoscritto un impegno a cedere entro il 2014 a Banca Imi, capofila degli istituti di credito, l’azienda per un solo euro. La disponibilità del governo ad intervenire con un commissario in tempi rapidi qualora il Cda lo avesse richiesto, era stata, non certo a caso, ribadita sabato scorso dal direttore del ministero dello Sviluppo economico Andrea Bianchi e dallo stesso sottosegretario Claudio De Vincenti. Un ulteriore invito al Cda Lucchini di scegliere in fretta la via da intraprendere. Ed ieri sembra che il meccanismo si sia messo in moto, al di là delle procedure formali e giuridiche che dovranno essere epletate.
Lucchini, il Cda s’orienta verso il commissario

In settimana probabile assemblea dei soci che dovrebbe attivare le procedure per chiedere l’amministrazione straordinaria

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Il consiglio di amministrazione della Lucchini si è concluso nella tarda serata di ieri senza alcuna comunicazione ufficiale. L’orientamento tuttavia emerso, come anticipato domenica dal nostro giornale, sembra quello di presentarsi ad una imminente assemblea dei soci con la prospettiva di aprire le procedure di richiesta dell’amministrazione straordinaria. La parola passa di nuovo alle banche, sebbene la proprietà formale del Gruppo Lucchini sia ancora nelle mani di Mordaschov, che ha però sottoscritto un impegno a cedere entro il 2014 a Banca Imi, capofila degli istituti di credito, l’azienda per un solo euro.

La disponibilità del governo ad intervenire con un commissario in tempi rapidi qualora il Cda lo avesse richiesto, era stata, non certo a caso, ribadita sabato scorso dal direttore del ministero dello Sviluppo economico Andrea Bianchi e dallo stesso sottosegretario Claudio De Vincenti. Un ulteriore invito al Cda Lucchini di scegliere in fretta la via da intraprendere. Ed ieri sembra che il meccanismo si sia messo in moto, al di là delle procedure formali e giuridiche che dovranno essere epletate.

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