Il Tirreno

Festa dell’Oro etrusco, già un successo

 Festa dell’Oro etrusco, già un successo

Le vie del centro gremite per la manifestazione dedicata all’assaggio dell’olio nuovo

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PIOMBINO. La prima edizione della Festa dell’Oro Etrusco, svoltasi sabato e soprattutto domenica, ha avuto un successo abbondantemente aldilà delle più rosee previsioni.

In realtà, si è trattato di una delle feste extraestive di maggior richiamo degli ultimi anni a San Vincenzo. Il clima favorevole, certamente, ha dato una mano, facendosi perdonare lo “sgarbo” del giorno precedente.

Il centro di san Vincenzo, domenica, era letteralmente gremito di persone a girare per le moltissime bancarelle dell’olio nuovo, le degustazioni dell’olio prodotto dal Comune di San Vincenzo, del vin brulé, dell’artigianato e molto altro, con il momento clou costituito dal bel concerto itinerante della Magicaboola Brass Band, street band con musicisti locali ormai famosa e apprezzata in Italia e all’estero.

La Festa dell’Oro Etrusco è stata ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione operatori turistici e commercianti di San Vincenzo – che conta tra i suoi iscritti circa 50 strutture alberghiere del posto ed oltre 30 esercizi commerciali – con spese bassissime e molta buona volontà e partecipazione di persone e associazioni.

È da ricordare, tuttavia, che l’evento è stato patrocinato e appoggiato dall’amministrazione comunale (il sindaco Michele Biagi è andato di persona a complimentarsi con gli organizzatori), verso la quale gli organizzatori non risparmiano però dure ed evidenti critiche per un operato che secondo essi, negli ultimi anni, ha contribuito all’immagine di un paese deserto nei mesi freddi, a loro dire svendendolo lentamente e spendendo alcune decine di migliaia di euro per singoli eventi.

«Il nostro impegno e l’appoggio delle altre associazioni – fa sapere l’Associazione operatori turistici e commercianti - dimostra all’amministrazione comunale, che ci ha comunque sostenuto, che basta davvero poco per dare tanto al paese. Le spese sono state minime (4mila euro di soldi pubblici, che forse non spenderemo neanche interamente, per tutti gli eventi del Verde Dicembre e la Festa dell’Oro etrusco), tutti i banchetti sono venuti gratuitamente e sono stati coinvolti molti gruppi, associazioni e realtà locali: una festa dei sanvincenzini per i sanvincenzini».

«C’è comunque un ampio margine di miglioramento –prodegunogli organizzatori – vosto che le crittiche, questa volta costruttive, non sono mancate, e siamo pronti a riunirci ad inizio dell’anno nuovo per raccogliere consigli e suggerimenti per migliorarci ancora e far crescere questo gruppo, svincolato dalla politica, che crede nella voglia della gente di vivere questo paese e non di abbandonarlo e svenderlo giorno dopo giorno».

Vorremmo – prosegue l’associazione – far diventare San Vincenzo, con il tempo, un posto di ritrovo non solo estivo. Ci permettiamo una riflessione: ma non è che, forse, a San Vincenzo manca una Pro Loco o, comunque, un ente che animi e valorizzi questo luogo? Forse – concludono gli operatori – non sarebbe l’ora di dare credibilità e opportunità a chi si impegna con ottimi risultati?».

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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