Sicurezza
L’Asl chiude la comunità della Pianacce
Sotto la scure le strutture di recupero dei tossicodipendenti di Piombino, Rosignano e Montenero
Chiudono entro fine gennaio le tre comunità di recupero per tossicodipendenti attive sul territorio provinciale. Si tratta dei tre centri delle Pianacce a Piombino, I Salci a Rosignano e Pian di Rena a Montenero (Livorno) di competenza dell'Asl 6, che ne ha appaltata la gestione a tre cooperative toscane: una Ati formata dalle cooperative Di Vittorio, Il Ponte e Cuore per la comunità di Piombino, mentre è soltanto Il Ponte ad occuparsi delle strutture dei Salci e di Pian di Rena.
Spendendo una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno agli 800mila euro l'anno, l'azienda sanitaria locale ha demandato l'organizzazione dei tre centri di recupero. Centri che in media ogni anno si occupano di curare e reinserire nella società una settantina di persone: tossicodipendenti o alcolisti che grazie a questi centri riescono a ritrovare i ritmi e le regole basilari della vita. La comunità terapeutica li toglie dalla strada. Non solo fornisce loro un supporto psicologico ed educativo, ma grazie al percorso residenziale garantisce anche la possibilità di stare lontano da luoghi tipici dell'abuso di sostanze. Insomma è grazie alle comunità di recupero se centinaia di persone sono state "salvate" e reinserite nella società.
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