Il Tirreno

«Guardie mediche, così non va»

«Guardie mediche, così non va»

Il sindaco Peria chiede l’applicazione degli accordi sottoscritti con la Regione

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PORTOFERRAIO. «Bisogna fare chiarezza con Asl e Regione, perché gli accordi per il ripristino delle guardie mediche e dell’ortopedia sono stati disattesi». Il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, non si accontenta dell’iter più snello per le analisi del sangue. Secondo il primo cittadino portoferraiese «la programmazione dell’azienda non va nella direzione degli accordi presi il 23 novembre con l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni». «Prendo atto della riorganizzazione dei prelievi e del fatto che il 18 dicembre dovrebbe esserci la selezione per il primario di medicina – spiega Peria – ma non è possibile che le guardie mediche di Marina di Campo e Rio Marina non siano state ripristinate. I tempi che la Regione si era data sono scaduti a inizio settimana. Ci sono molte luci positive, ma altrettante ombre che vanno chiarite – sottolinea Peria – e gli accordi presi devono essere rispettati». Peria è arrabbiato soprattutto per la gestione del reparto di ortopedia. «Sono soddisfatto del fatto che Asl voglia garantire la presenza dell’ortopedico di mattina e pomeriggio, mentre di notte solo la reperibilità – continua il sindaco di Portoferraio – ma mi colpisce che i casi di una certa complessità, come le protesi e la traumatologia, debbano essere sistematicamente trasferiti a Piombino. Gli spostamenti al Villamarina dovrebbero essere predisposti solo quando la situazione emergenziale lo richiede. Daremo battaglia per correggere questi indirizzi aziendali».

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