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Si ricorda don Biondi parroco e patriota

SUVERETO. Nel 2003 gli è stata intitolata la piazza del paese subito dopo l’arco di ingresso al centro storico e a quarant’anni dalla sua scomparsa don Angelo Biondi viene ricordato stasera alle 21,1...

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SUVERETO. Nel 2003 gli è stata intitolata la piazza del paese subito dopo l’arco di ingresso al centro storico e a quarant’anni dalla sua scomparsa don Angelo Biondi viene ricordato stasera alle 21,15 nella sala del museo di arte sacra. Saranno presenti anche il vescovo di Massa e Piombino monsignor Carlo Ciattini e il sindaco Giampaolo Pioli, insieme a Stefano Gallo dell’Istituto storico della resistenza di Livorno. Infatti ripercorrendo la vita di don Angelo e la sua lunga permanenza a Suvereto per un quarantennio, saranno approfonditi aspetti oltre quelli del suo ministero, oltre ai canti preferiti dal parroco a cura della Corale parrocchiale, col supporto di proiezioni di immagini.

Fin da giovane seminarista fu oggetto di attenzioni degli squadristi a Massa Marittima, sua città natale, dove poi frequentò il seminario e vi divento insegnante. Era nato nel 1899 e partecipò giovanissimo alla grande guerra con i “ragazzi del ‘99”, poi nel 1932 fu nominato parroco di San Giusto a Suvereto dove morì nel 1972. Nell’ultima guerra era nel Cnl, punto di riferimento per i partigiani e l’esercito alleato, per questo era il “primo della lista” da sopprimere e dovette rifugiarsi alla macchia per un anno. Ricevette encomi, come patriota dall’esercito italiano, oltre alla croce al valor militare da parte del presidente della repubblica.

Michelangelo Pasquinelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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