Il Tirreno

la provincia risponde

«Macché vessazione, le catene servono per la sicurezza»

PORTOFERRAIO. «Quell’ordinanza è stata emessa sulla base di indirizzi della Regione e per rispondere alle richieste della Prefettura». La Provincia risponde in questo modo alla pioggia di proteste in...

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PORTOFERRAIO. «Quell’ordinanza è stata emessa sulla base di indirizzi della Regione e per rispondere alle richieste della Prefettura». La Provincia risponde in questo modo alla pioggia di proteste in arrivo dall’Elba per l’ordinanza che, di fatto, impone l’obbligo di portare a bordo le catene dal 30 novembre fino al 30 marzo, in buona parte delle strade dell’isola.

«Nel piano neve provinciale approvato dalla giunta, sono individuati i tratti stradali maggiormente a rischio – spiegano dalla Provincia – l'ordinanza risponde a precisi obblighi di legge nazionali che ordinano che i veicoli siano muniti, ovvero abbiano a bordo, mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio».

La Provincia ha tenuto conto delle precipitazioni nevose che hanno interessato l'intero territorio provinciale negli ultimi tre anni e che vedono un trend in evoluzione. «Nel solo territorio elbano, per esempio, dal 2008 al 2012 si sono verificate nevicate ogni anno, con particolare intensità nel 2010, 2011 e 2012. In tutte le occasioni si sono verificati forti disagi per la popolazione e gravi problemi alla circolazione sia dei mezzi privati, sia di quelli pubblici, compresi i mezzi di soccorso. Lo spirito dell'ordinanza provinciale, quindi, non ha alcun carattere vessatorio». Sull’isola proteste e sfottò ai danni dell’amministrazione provinciale. Il consigliere provinciale Marco Landi è stato il primo a dare il là alla protesta, presentando una mozione, poi anche il sindaco Peria, partiti e sindacati, hanno chiesto alla Provincia un passo indietro.

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