Il Tirreno

«I fossi sporcano le spiagge e noi paghiamo»

«I fossi sporcano le spiagge e noi paghiamo»

Protesta degli operatori turistici di San Vincenzo dopo gli ulteriori sversamenti che hanno riempito l’arenile di detriti e sporcizia

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Dopo i recenti nubifragi, ammassi di detriti e sporcizia si sono riversati sulla spiaggia e in mare dai fossi sanvincenzini, sia nelle spiagge libere che in quelle in concessione agli stabilimenti balneari. A denunciare il fatto e a lanciare dure critiche contro l’amministrazione comunale e il Consorzio di bonifica, è l’Associazione operatori turistici e commercianti.

«Ci chiediamo – spiegano Mirna Maggeschi e Mirko Lachi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione – se sia giusto continuare a pagare la tassa per la pulizia dei fossi al Consorzio di bonifica, quando ogni volta che si verifica una pioggia di intensità superiore alla media, i fossi riversano sugli arenili di San Vincenzo una quantità enorme di detriti d’ogni sorta. Soprattutto – proseguono Lachi e Maggeschi – ci chiediamo se sia giusto pagare una tassa per la pulizia dei fossi quando poi bisogna pagare anche la pulizia degli arenili al consorzio Sabbia Etrusca e la tassa per lo smaltimento dei detriti ad Asiu. Per quanto riguarda gli arenili in concessione, oltre al danno c’è la beffa: ogni concessionario deve anche pulire a proprie spese la propria area in concessione».

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