Il Tirreno

Energia dalle miniere, pronto il maxi impianto

di Luca Centini
Energia dalle miniere, pronto il maxi impianto

Rio Marina: entro la fine dell’anno il parco fotovoltaico sarà agganciato alla rete La distesa di pannelli ai piedi del monte Giove sembra un’oasi nel deserto

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RIO MARINA. La distesa di pannelli solari, allineati in una striscia di terreno arrossato dal minerale ferroso, sembra quasi un’oasi nel deserto.

Dopo un iter lungo e complicato il parco fotovoltaico in località Vigneria, a Rio Marina, è stato realizzato.

L’impianto da 970 kWp (chilowatt picco) si trova ai piedi del monte Giove, incastonato tra i rilievi del compendio minerario di Rio Marina, con un’estensione di circa tre ettari. Per arrivarci ci si deve arrampicare su per la strada sterrata che, da Vigneria, arriva fino ai piedi del monte, laddove l’ex attività mineraria è ancora ben visibile.

A pochi metri dai costoni rocciosi livellati dalle attività di cava si estende il parco fotovoltaico, il più grande di tutta l’Elba, composto da decine di pannelli solari allineati in un piazzale esposto, strategicamente, al sole. Un impianto con vista mozzafiato, viene da dire, visto che i pannelli sovrastano il porto e il centro abitato di Rio Marina, fino ad allungarsi verso il mare dell’arcipelago e, sullo sfondo, le coste del promontorio di Piombino.

È stata la società Mac Energy Srl, di Ravenna, ad aggiudicarsi la gara per la realizzazione e la gestione dell’impianto. I lavori, una volta approvato il progetto esecutivo, sono andati avanti in modo spedito: entro la fine dell’anno il Comune conta di portare a termine l’allaccio del parco alla rete Enel, in modo da rendere operativo il nuovo impianto, che assicurerà una fetta importante del fabbisogno energetico del comune. I pannelli fotovoltaici, circa 400 unità, produrranno tra 1200 e 2500 megawatt ore all’anno.

La Mac Energy si è fatta carico dell’investimento per l’installazione dell’impianto e si occuperà della gestione per i prossimi 20 anni, con possibile proroga di altri cinque anni. In cambio la società con sede ad Alfonsine (Ravenna) pagherà un canone annuo di 45mila euro.

Ma l’iter del progetto ambientale, avviato dall’amministrazione dell’ex sindaco Francesco Bosi, è stato lungo. Nel 2007 l’ex sindaco presentò l’idea progettuale, dando il via al percorso che ha portato fino all’approvazione del progetto definitivo redatto dalla società Neumus, nel luglio 2012.

Il progetto ha potuto contare inoltre su un finanziamento del ministero all’Ambiente di oltre 329mila euro che sono serviti per l’acquisizione della porzione di terreno di proprietà demaniale e per l’allaccio, atteso entro la fine dell’anno, alla rete Enel.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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