Il Tirreno

Lucchini, ultimo tentativo con Klesch

Lucchini, ultimo tentativo con Klesch

L’incontro con il fondo svizzero, in mancanza di un’offerta adeguata si apre la strada del commissariamento

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Quella di oggi, mercoledì, potrebbe essere una giornata decisiva per la Lucchini. Lunedì, durante l’incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, l’advisor Rothschild e le banche creditrici hanno annunciato che è previsto un incontro «con il soggetto imprenditoriale che ha manifestato interesse all’acquisizione dell’impianto di Piombino». Cioè il Fondo svizzero Klesch, che il 23 novembre ha terminato la due diligence in esclusiva senza aver, tuttavia, presentato ancora un’offerta formale ed un piano industriale.

Rothschild e banche hanno assicurato che alla luce della riunione con Klesch, il Cda della Lucchini si riunirà per assumere le necessarie decisioni. «Il sottosegretario De Vincenti – informa una breve nota del ministero – ha ribadito la necessità che tali decisioni vengano prese in tempi strettissimi, poiché il protrarsi di una situazione di incertezza rende ancor più difficile il futuro dello stabilimento e dell’intero Gruppo Lucchini. Le banche hanno convenuto con questa impostazione». Un esito tutto da interpretare, dunque.

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