La frana sotto i Frati ora fa paura
Deciso un intervento d’urgenza dopo gli ultimi rilievi: affidato il progetto, lavori per 830mila euro
PIOMBINO. Magari non sarà così immediato tornare a fare il bagno sotto le “Cento scalinate”, ma almeno la città avrà la consapevolezza di poter continuare a contare su uno dei punti “forti” del proprio panorama costiero, attualmente in gravi condizioni di sicurezza.
Quel che è certo – infatti – è che il 2013 sarà l’anno della riqualificazione dell’area costiera sotto il convento dei Frati: una delle sei (le altre sono piazza Manzoni, Calamoresca, piazza Bovio, il Canaletto e viale del Popolo) che nel novembre del 2008 furono duramente colpite da serissimi fenomeni franosi che – come conseguenza inevitabile – ebbero quella di essere immediatamente precluse all’accesso.
Lo scorso 30 novembre, però, il Comune ha approvato il progetto definitivo dell’intervento che prevede il consolidamento della falesia dell’area compresa tra lo sperone di Cittadella e la parrocchia Immacolata (primo stralcio). Costo dell’operazione, 830mila euro. Una quota che – in attesa del contributo regionale di 7 milioni per costa e waterfront (deliberati, ma non ancora erogati) – il Comune ha predisposto di coprire interamente con un mutuo alla Cassa depositi e risparmi. La determina relativa è stata diramata da pochi giorni, il prestito durerà vent’anni e prevede il pagamento da parte dell’amministrazione di 40 rate semestrali.
Parallelamente, l’avvio delle procedure per indire il bando di gara per l’assegnazione dei lavori: l’ufficio tecnico ci sta già lavorando, il che – tenuto conto dei tempi necessari – permette di calcolare l’avvio delle operazioni da qui a pochissimi mesi, come del resto già sottolineato dall’assessore ai lavori pubblici Lido Francini nei giorni scorsi.
Il progetto è stato predisposto dal professor Paolo Canuti di Impruneta, che per la parte ingegneristica si è avvalso degli ingegneri Daniele Lapi e Giovanni Passaniti e, per la parte geologica, della consulenza del dottor Pellegrino Innocenti. Sempre Canuti nel 2010 condusse il primo studio sulle aree colpite da frana, individuando in quella sotto il convento dei frani la zona più sottoposta alla eventuale ripetizione dei fenomeni e dunque da analizzare e tenere sotto controllo con maggiore attenzione.
Timori poi confermati dall’approvazione – risalente ad alcuni mesi fa - del progetto preliminare sulle frane che prevedeva una serie d’interventi a copertura dell’intera area del Convento, la parte a mare della falesia, la falesia stessa e un’azione considerata “robusta” nell’area immediatamente a valle del convento stesso. Il tutto per complessivi 2 milioni e 30 mila euro. Valutazioni più recenti hanno però indotto a una certa preoccupazione per l’evoluzione possibile, e soprattutto più rapida del previsto, della situazione dell’area: in sintesi, il crollo del versante, con gravissime ripercussioni in termini di sicurezza, equilibrio ambientale e conservazione dell’identità della costa. La soluzione è stata l’affidamento al professor Canuti della redazione di un nuovo progetto-stralcio per intervenire in tempi brevi.
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