Il dolore
Comuni elbani in debito per 70milioni di euro
È il peso dei mutui che hanno contratto con gli istituti bancari e con la Cassa depositi e prestiti, più di 2mila euro per ogni abitante
PORTOFERRAIO. Potrebbero anche rappresentare l'eredità più pesante nel caso in cui, all'isola d'Elba venisse istituito il Comune unico.
Sono i settanta milioni di euro che le amministrazioni elbane devono restituire alle banche e alla Cassa depositi e prestiti, soldi in continuo aumento visto che i tassi di interesse vanno dal due al sette per cento. Una cifra notevole che si è accumulata negli anni, senza distinzione di comune come pure di amministrazioni.
Si tratta dei mutui contratti da tutte le amministrazioni dell'isola, alcuni oltre venti anni fa, altri negli ultimi anni e che, in caso di vittoria del sì al referendum per il Comune unico, verrebbero inglobati nel nuovo ente.
Questi dati sono stati raccolti e pubblicati proprio in occasione del convegno andato in scena venerdì scorso al centro culturale De Laugier di Portoferraio e sono frutto del lavoro svolto dal professor Luca Anselmi dell'Università di Pisa e dal laureando Federico Galli, studente campese della facoltà di economia dell'ateneo toscano.
L'Elba nel complesso deve far fronte a settanta milioni di euro di passivo, pari a 2.233 euro a cittadino.
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