Il Tirreno

Una nuova palestra destinata al judo nell’area San Quirico

di M. Massei Autunnali
Una nuova palestra destinata al judo nell’area San Quirico

La Regione ha approvato un finanziamento di 200mila euro Francini: «Col mutuo l’opera non può superare i 500mila»

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PIOMBINO. Una nuova palestra per il judo (un’immagine dai campionati). Nell’area di San Quirico, dove già esistono un campo da rugby, una pista per il pattinaggio e - vicino - un complesso scolastico potenzialmente da coinvolgere. Al progetto – elaborato su richiesta dell’Assjd Piombino, il Comune ci crede: ed è appunto per questo che la scorsa estate ha partecipato a uno specifico bando della Regione per contributi per l’impiantistica sportiva.

Firenze ha approvato la richiesta e ha predisposto per la palestra piombinese 200mila euro: che uniti ad altri 300mila da acquisire tramite mutuo, fanno 500 mila euro. Il progetto che la giunta ha approvato poche settimane fa arriva però a 700 mila. Anzi, per la precisione a 724 mila, con quei 224 mila in più che nella delibera fanno capo a finanziamenti provenienti da soggetti privati. In sintesi, l’associazione judo. Lido Francini, assessore ai lavori pubblici, non nasconde perplessità: «L’opera ci piace ed è un progetto che intendiamo portare avanti – spiega – ma come amministrazione possiamo garantire una spesa di soli 500mila euro. Per il resto, dobbiamo affidarci all’esterno. Il che ci sta ponendo la necessità di riguardare il progetto, cercando di capire fino a che punto possiamo stare negli importi a disposizione e come possiamo avviare una riflessione con l’associazione judo». O si riescono a trovare i soldi per eseguire il progetto così com’è, o sarà necessario renderlo «più essenziale».

Il tempo a disposizione c’è: concessionaria di contributi, la Regione ha imposto come data-limite per l’inizio dei lavori il 26 maggio 2013, col cronoprogramma che prevede un mese per l’approvazione del progetto esecutivo dalla data del finanziamento del mutuo e due mesi per l’appalto. I lavori richiederanno poi un anno esatto per l’esecuzione e ulteriori tre mesi per rendicontazioni e collaudi, fissando così il termine per la conclusione dell’opera (un lotto di 34 metri per 21, con uffici, spogliatoi, locale per pronto soccorso, più il parcheggio esterno) al 26 settembre del 2014. Sulla base delle valutazioni svolte, attualmente l’importo del lavoro a base d’asta è di 518 mila e 665 euro circa per esecuzione e sicurezza: con ulteriori 205 mila e 300 euro per spese tecniche, imprevisti, Iva e incentivi. «L’ideale – conclude Francini – sarebbe quello di ridimensionare il progetto per farlo rientrare interamente nei primi 500 euro, con tutte le spese che naturalmente include, ed è questa la direzione verso la quale stiamo cercando di riflettere, per tentare di risparmiare il più possibile. Intanto andiamo avanti con le procedure per l’assegnazione del mutuo e poi per la gara d’appalto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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