Finanza
«I cacciatori si esprimano su Monte Spinosa»
CAMPIGLIA. «Tutte le associazioni venatorie hanno inserito nei primi punti dei loro statuti il dovere di tutela e conservazione dell’ambiente. Con questa premessa, sorge spontaneo chiedersi che tipo...
CAMPIGLIA. «Tutte le associazioni venatorie hanno inserito nei primi punti dei loro statuti il dovere di tutela e conservazione dell’ambiente. Con questa premessa, sorge spontaneo chiedersi che tipo di atteggiamento intendono assumere le associazioni venatorie nei confronti della decisione della giunta regionale di rinnovare dal 31 dicembre la concessione estrattiva di Monte Spinosa».
E’ quanto si chiede un lettore, Enrico Spinelli, che ha rivolto la domanda tramite la rubrica “Lo dico al Tirreno”. «Quella delibera – scrive ancora Spinelli – condanna inesorabilmente il monte a subire la stessa sorte del fu Monte Valerio e di Monte Calvi. La giunta di Campiglia ha manifestato nei confronti di questa decisione la sua contrarietà, senza però avanzare, pur avendone facoltà alcun ricorso. Di fronte a questi imbarazzanti silenzi e ambiguità della politica e delle istituzione locali sarebbe opportuno che da parte dei vertici delle associazioni venatorie fosse venuta almeno una richiesta di incontro con il consigliere regionale di riferimento».
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