Sicurezza
Bozano ferito in modo grave in un incidente
Il “Biondino della spider rossa” ricoverato a Piombino: era in permesso e stava rientrando sull’isola
PIOMBINO. Lorenzo Bozano, meglio conosciuto come il “Biondino della spider rossa, è ricoverato in condizioni serie nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Piombino, in seguito a un incidente stradale accaduto a Venturina.
Il detenuto illustre del carcere di Porto Azzurro, accusato di aver ucciso nel 1971 la tredicenne Milena Sutter, ha riportato una contusione polmonare e un pneumatorace dopo esser caduto da uno scooter sulla variante Aurelia. Le sue condizioni sono considerate serie dallo staff medico dell’ospedale di Piombino, anche se Bozano, 66 anni, seppur in prognosi riservata non è in pericolo di vita.
L’incidente è accaduto venerdì pomeriggio, intorno alle 14. Bozano stava percorrendo la variante verso Piombino a bordo di uno scooter quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato con un’auto che marciava nella stessa direzione. Il detenuto è caduto a terra, per poi essere soccorso dai volontari del 118 che lo hanno trasferito al pronto soccorso di Piombino.
Non è chiaro il perché Bozano si trovasse in Continente venerdì pomeriggio. Il 66enne, arrivato nel carcere di Porto Azzurro nel 1979, usufruisce spesso di permessi premio che gli consentono di lasciare temporaneamente la struttura carceraria dell’isola. L’ergastolano era diretto a Piombino, dove avrebbe preso il traghetto per fare ritorno a Porto Azzurro. E invece a causa dell’incidente è ricoverato, senza essere piantonato, in un letto del reparto di chirurgia.
Lo scorso marzo Bozano, condannato all’ergastolo con l’accusa di aver ucciso la figlia di un industriale Sutter, rapita all’uscita di scuola e trovata morta in mare qualche giorno dopo, aveva lasciato il carcere di Porto Azzurro. Trasferito a Sollicciano (Firenze), ufficialmente per motivi di salute.
Ma da alcune settimane Bozano ha fatto ritorno a Porto Azzurro, dove ormai vive dal 1979, dopo esser stato arrestato in Francia.
Il "Biondino" è molto conosciuto all'Elba, dove - nonostante la reclusione - ha saputo imbastire numerose relazioni. Usufruisce sovente di permessi e frequenta sia Porto Azzurro che Portoferraio.
Nel '91 è riuscito ad ottenere la semilibertà, misura che poi gli fu ritirata dal giudice sei anni dopo per aver molestato una ragazzina in un parco pubblico nel centro di Livorno.
Dopo aver scontato la pena per altri lunghi anni nel giugno del 2011 i legali dell'ex detenuto di Porto Azzurro hanno chiesto di nuovo la semilibertà, ma il Tribunale di sorveglianza fiorentino ha respinto la richiesta. Il 66enne attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Piombino non si è mai dichiarato colpevole, prendendo sempre le distanze dall’omicidio della giovanissima Milena Sutter.
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