Il Tirreno

Le terme tra i castagni di Sassetta

di Cecilia Cecchi
Le terme tra i castagni di Sassetta

Inaugurato il nuovo percorso benessere all’interno dell’azienda agricola biodinamica “La Cerreta”

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PIOMBINO. Tassello in più per il luogo che non esiste. Con l'inaugurazione delle "Terme di Sassetta" nell’azienda agricola biodinamica "La Cerreta", la famiglia Mazzanti migliora ancora il suo modello di benessere integrato.

Come ripete sorridendo "patron" Daniele: «La nostra è un'esperienza di ricerca per meglio armonizzare la vita dell'uomo con la natura L'azienda – dice – è un mosaico dove continuiamo ad aggiungere elementi che possono arricchire partendo dall'armonia della natura e dei suoi ritmi. Siamo sempre un po' sbilanciati in avanti, ma in equilibrio con quanto ci ospita». Eco le terme nate per caso - si spiega - scavando un pozzo per uso agricolo, si è inciampati in questa acqua termale (temperatura di 49,6º C), terapeutica; dunque piscina, cascate, bio sauna...

«Finora – interviene Wilma, che da trent’anni "vive" questi settanta ettari insieme a Claudio (oggi ad aiutare la coppia i figli, Mattia e Tommaso) – ci siamo occupati di benessere in termini di ambiente, assicurando agli ospiti il contatto con la natura e servendo a tavola la quasi totalità dei prodotti della nostra terra biologici o biodinamici. Completiamo il cerchio col percorso termale. Problema più grosso? – ricorda – Garantire una bella compenetrazione col bosco... da qui il grande uso di sassi dai campi, del legno di castagno, del ferro. Dalle barrique le doghe per le chaise longue: le ombreggiature di colore vengono dal vino che hanno ospitato per anni. Poltrone, tavoli... abbiamo costruito tutto qui».

Lavoro per altre sei persone che si occupano dell’area termale. In totale al “La Cerreta” sono impegnati in quindici. C’è l’agriturismo, l’agricoltura biodinamica, anche cavalli allo stato semibrado. Si allevano, libere nel bosco, cinte senesi e grandi vacche Maremmane; a razzolare una cinquantina di galline livornesi.

L'inaugurazione delle terme è stato un incontro tra amici , anche se rappresentanti di comuni più o meno vicini (anche Rosignano e Castagneto), forze dell'ordine, Asl, operatori Fedeterme. A condividere un po’ tutti quanto espresso dal vicesindaco di Sassetta Diego Venanti: «Concezione del benessere a 360 gradi in un’azienda – conferma – a valenza non locale che dimostra come, recuperando antiche tradizioni, si può avere una mentalità proiettata in avanti e ottenere risultati che fanno economia».

Vero che sin dall’imbocco della strada che porta a “La Cerreta” si va subito lenti, poi ci sono i vialetti selettivi per pietre killer per qualunque tacco. Il giardino in stile anglosassone valorizza un paesaggio, già bellissimo. Poi essenze profumate, piante utilizzate sia in cucina che per le cure-benessere. L'impatto sul visitatore- beneficiario è immediato e pure di lunga durata.

Graditissimo persino l'invito - negli spogliati delle terme - "si prega di parlare a bassa voce".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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