Il Tirreno

«Il voto chiede più coraggio al Pd»

Giommetti spiega le ragioni delle sue dimissioni dal direttivo del partito

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SANVINCENZO. Dopo le dimissioni dal Pd a seguito del risultato delle primarie – che a San Vincenzo hanno visto Renzi vincitore a sorpresa – il 32enne Riccardo Giommetti, consigliere comunale e uomo di punta del partito locale, parla dei motivi delle sue dimissioni, senza tuttavia svelarli nel dettaglio e usando un linguaggio criptico.

Giommetti, qual è il motivo delle Sue dimissioni?

«Sui motivi esatti ho già detto di non voler parlare, e per un semplice motivo: qui si parla della dirigenza di un partito politico. Se mi fossi dimesso da consigliere comunale, avrei motivato la scelta pubblicamente nel rispetto di chi mi ha votato. Ma in questo caso non è così».

Sì, ma partito e amministrazione, qui, sono spesso intrecciati …

«Le mie non sono dimissioni contro, quanto piuttosto per migliorare il partito locale. Vorrei che esse fossero l’occasione per un dibattito propositivo e una riflessione interna.

Quindi c’è qualcosa, nella dirigenza locale, che non va?

Non dico questo. I sanvincenzini, con il voto alle primarie, soprattutto al primo turno, ci hanno chiesto più coraggio.

Cosa significa più coraggio?

Questo è un momento delicato e dobbiamo essere pronti a discutere su tutto.

Discutere dentro o fuori dal partito?

Dentro e fuori, con i cittadini e con tutti gli altri gruppi politici. E’ necessario decidere insieme per il bene comune.

C’è arroganza e poca attenzione per i giovani?

No. Io sono stato ben accolto, e ho visto che i giovani sono tenuti molto in considerazione. Diciamo che dobbiamo discutere di più nel partito e far capire meglio, all’esterno, le nostre intenzioni. Il mio vuole essere un gesto propositivo, che apra una discussione costruttiva. Non sono in dissidio con il partito, tutt’altro: voglio che esso migliori.

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