Proteste
Unione Comuni e pendenze, ecco la legge
PORTOFERRAIO. Un commissaro nominato dalla Regione per definire i rapporti di debito e credito dei Comuni della disciolta Unione dei Comuni dell’Arcipelago. Lo ha deciso il consiglio regionale con...
PORTOFERRAIO. Un commissaro nominato dalla Regione per definire i rapporti di debito e credito dei Comuni della disciolta Unione dei Comuni dell’Arcipelago. Lo ha deciso il consiglio regionale con voto di maggioranza (si sono astenuti Pdl, Toscana Più, Udc e Locci e Staccioli del gruppo Misto). Il provvedimento giunge al momento opportuno per fare chiarezza su una questione abbastanza intricata e che doveva essere comunque affrontata e risolta nelle modalità e nella tempistica più opportuni. Illustrando l’atto il presidente della commissione Affari istituzionali Marco Manneschi ha ricordato che l’Unione dell’Arcipelago Toscano è stata disciolta nel maggio 2012 e che il provvedimento, che in Commissione era stato licenziato all’unanimità, viene incontro «alle richieste degli enti del territorio e alla necessità di definire le questioni pendenti». In particolare, la proposta di legge prevede che il commissario avrà funzioni che non sono quelle di ente pagatore, «trattandosi invece - ha spiegato Manneschi - di ripartire i debiti ed i crediti pro quota tra i Comuni interessati della massa dei rapporti attivi e passivi». Tra le modifiche approvate anche la facoltà, per gli stessi Comuni, di chiedere al presidente della giunta regionale la nomina di un commissario con le funzioni di liquidazione dei rapporti oggetto di successione (funzioni che, come sopra, sono di mero accertamento). Il presidente procederà sulla base di una designazione effettuata d’intesa tra i Comuni o, in mancanza di questa, sarà nominato commissario il presidente della Provincia.. «L’accertamento di ogni debito e di ogni credito derivati dalla disciolta Unione - ha concluso Manneschi - così come la ripartizione pro quota tra i singoli Comuni interessati, avverranno sulla base del piano di successione e subentro approvato dalla Giunta regionale».
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