Il Tirreno

Slitta l’incontro al ministero con le banche

Alla Lucchini intanto si raffredda pericolosamente l’altoforno e la Fiom revoca lo sciopero in acciaieria

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PIOMBINO. È slittato a lunedì l’incontro tra il governo l’advisor Rothschild e le banche, convocato inizialmente per oggi dal sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, nel quadro della ricerca di una soluzione per la vertenza Lucchini. «Il rinvio – si sottolinea in una nota del ministero – motivato con problemi tecnico-organizzativi, è stato richiesto dagli istituti di credito».

L’incontro segue di pochi giorni quello che si è svolto a Firenze tra la Regione, il Cda Lucchini, i sindacati e le istituzioni locali. In quella sede l’azienda ha sostenuto che il Fondo Klesch è ancora in campo, nonostante non abbia presentato un piano, e che nel frattempo, essendo scaduta l’esclusiva, sarebbe arrivata un’altra manifestazione d’interesse da parte di un imprecisato soggetto, un Fondo d’investimenti con diretti interessi in attività industriali.

Un altro espediente per allontanare l’ipotesi del commissariamento? È evidente che qualsiasi decisione, nonostante gli atti spettino al Cda, passa attraverso gli istituti creditori. Quello del ministero appare dunque come un estremo tentativo di fare chiarezza sulle reali intenzioni delle banche.

Intanto l’altoforno è di nuovo al centro dei rapporti tra azienda e sindacati. Dopo lo sciopero unitario di due ore contro la fermata lunga decisa dall’azienda, ieri era programmato quello della Fiom sul contratto di lavoro e sui diritti. In questa occasione avrebbe dovuto fermarsi per due ore, dalle 12 alle 14, anche l’acciaieria. Nella tarda serata di martedì, tuttavia, l’azienda ha chiesto alla Fiom di evitare la fermata dell’impianto. E la ragione sta nel fatto che durante il temporale dei giorni scorsi si è verificato un pericolo abbassamento della temperatura dell’altoforno. «A causa della scarsità delle scorte di minerale non ci sono più cumuli – spiega il coordinatore Rsa Fiom Mirko Lami – e per caricare l’impianto è stato utilizzato materiale bagnato prelevato raso terra. Questo ha causato l’abbassamento delle temperature. Abbiamo aderito alla richiesta di revocare lo sciopero in acciaieria, ma abbiamo preteso che l’azienda desse comunicazione al reparto del motivo. Questo perché nei prossimi giorni, alla luce di quanto accaduto, vogliamo affrontare i problemi che si potrebbero verificare fermano addirittura per un mese l’altoforno».(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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