Proteste
Pranzi natalizi, rischio eccessi
Un poco di tutto, niente di troppo. La sicurezza per evitare la classica indigestione a Natale e Capodanno sta in queste sette, semplici parole. In particolare, come spiega Attilio Giacosa,...
Un poco di tutto, niente di troppo. La sicurezza per evitare la classica indigestione a Natale e Capodanno sta in queste sette, semplici parole. In particolare, come spiega Attilio Giacosa, gastroenterologo al Policlinico di Monza, occorre limitare molto sughi, fritti, panna ed intingoli, spezie e cibi piccanti, alcoolici e soprattutto superalcolici, caffè e fumo durante i pasti.
È bene invece mangiare lentamente e programmare una successiva passeggiata. Se tutti seguissero infatti queste regole, ben difficilmente si farebbe ricorso ai farmaci. Così, invece, non è. Si calcola che, in media, un italiano su cinque potrebbe avere problemi digestivi per le prossime festività. Lo sostiene un’indagine dell’Anifa (associazione nazionale industria farmaceutica per l’ automedicazione), presentata a Milano. Più a rischio sono i malati di cuore e delle vie respiratorie.
Se comparissero un senso di peso alla bocca dello stomaco, pancia gonfia, bruciore ed acidità, sono disponibili farmaci per i quali non esiste l’obbligo di ricetta, contrassegnati da un bollino rosso sulla scatola. Sono quelli, appunto, per l’automedicazione. Cioè enzimi digestivi ed antiacidi che bloccano la produzione di acido cloridrico, come il bicarbonato di sodio ed il bicarbonato di calcio, gli antisecretori, gli inibitori di pompa protonica ed i procinetici che accelerano lo svuotamento gastrico. Fra questi ultimi sono da ricordare in particolare il metoclopramide cloridrato ed il domperidone. Infine, se ci fosse gonfiore addominale, bene è ricorrere all’uso di carbone attivato che assorbe il gas o simeticone.
Il discorso comunque riguarda anche il costante rapporto col medico di fiducia. Proprio in previsione di un fine anno gastronomico, parliamone prima e impostiamo un percorso di sicurezza senza intaccare la qualità dell’occasione.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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