Il dolore
Comune Unico, altre polemiche
Barbetti diserterà gli incontri e il convegno previsti dal comitato
PORTOFERRAIO. Si apre fra le polemiche la campagna referendaria per il comune unico dell’Elba. Il convegno che si terrà nel pomeriggio di sabato alla De Laugier, a cui parteciperanno, fra gli altri, importanti professori, i membri del comitato promotore e l’assessore regionalei, Riccardo Nencini, sancirà l’inizio di una campagna che si preannuncia infuocata. Il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, unico amministratore di centro-destra favorevole alla fusione dei municipi, non parteciperà ai dibattiti promossi dal comitato e dai colleghi di centro-sinistra Roberto Peria e Danilo Alessi, perché in aperta polemica con loro dopo le proteste per lo smantellamento dell’ospedale.
Dopo il botta e risposta fra i tre amministratori, il primo cittadino capoliverese ha deciso di lasciare la campagna referendaria, dichiarando di «non voler più avere niente a che fare con loro», pur rimanendo favorevole al comune unico. «In considerazione delle accuse e delle offese rivoltemi da Danilo Alessi e, velatamente, anche da Roberto Peria – afferma il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – non mi sento di stare loro vicino in questa campagna, motivo per cui io, pur essendo a favore della proposta, non farò alcuna campagna elettorale. Se parteciperò agli incontri promossi dal comitato – prosegue Barbetti – lo farò solo da semplice spettatore».
Il comitato nel frattempo è stato criticato anche dal delegato alla presidenza dell’associazione “Il Faro – Nuovo Progetto per Campo”, Giuseppe Costantino, che ha definito il referendum «con molta probabilità illegittimo».
Tuttavia lo stesso coordinatore, Gabriele Orsini, ha smentito e respinto i dubbi del movimento che ha poi dato vita alla lista eletta con il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini.
«Il comma 1 dell’articolo 78 menzionato dal decreto – spiega Costantino – parla di raccordo con referendum regionali o con altre consultazioni nazionali, come ad esempio le elezioni politiche, ma che devono avvenire nel corso dell'anno, poiché il decreto di indizione del referendum è stato emanato il 31 agosto scorso, il referendum doveva essere indetto entro il 2012».
La risposta del comitato non si è fatta attendere.
«Queste notizie potrebbero sembrare false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico - commenta Orsini - rischiano anche la querela. L'articolo in questione parla soltanto della concomitanza di referendum con elezioni statali e i novanta giorni richiamati impropriamente si riferiscono non alla data del decreto firmato dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, ma al decreto di indizione delle elezioni politiche cui il nostro referendum è collegato. Questo persone - conclude Orsini - si facciano vedere e sentire il 7 dicembre per ascoltare le argomentazioni a favore dei nostri relatori e nel contempo far sentire le loro motivazioni contrarie.
Stefano Taglione
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
