Il Tirreno

A TOR DEL SALE

Subito una ventina di operai per rottamare l’Ocean Drop

PIOMBINO. Arriva da Castelnuovo Val di Cecina la mano che di fatto riuscirà a liberare il porto piombinese di Tor del Sale da quel cargo fantasma di quasi tremila tonnellate, abbandonato, ormeggiato...

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PIOMBINO. Arriva da Castelnuovo Val di Cecina la mano che di fatto riuscirà a liberare il porto piombinese di Tor del Sale da quel cargo fantasma di quasi tremila tonnellate, abbandonato, ormeggiato là da oltre due anni. Inizierà a giorni lo smantellamento targato Soluzione srl, una delle tre aziende in Italia che recupera e vende beni dismessi dallo Stato per conto della Croce Rossa. Un’operazione che porta con sè una maxi commessa di assunzioni per sei mesi, per una ventina di persone che abitano nel Piombinese, dove concretamente si svolgeranno i lavori di dismissione della nave, l’Ocean Drop, battente bandiera delle isole Saint Kitts & Nevis, un piccolo stato delle Antille.

«Abbiamo acquistato il cargo dopo aver ricevuto il decreto di assegnazione del tribunale e l’assenso da parte di tutte le istituzioni», spiega il titolare della società castelnuovina, Idilio Masi, che lavora con la Croce Rossa dal 1985.

Al massimo tra quattro mesi le operazioni di smantellamento saranno terminate: le attrezzature saranno messe in vendita e parte del ricavato, come sempre accade nel business formato Soluzione srl, vanno in parte all’azienda e in parte alla Croce Rossa Italiana, come da contratto.

«Chi vuole fare domanda per questi sei mesi di lavoro, può contattarci al numero 329 8270898, sicuramente avranno una via preferenziale le persone che abitano nel Piombinese: credo che sia una piccola, ma importante boccata di ossigeno per il territorio. Lo abbiamo detto da subito che con questa operazione eravamo intenzionati a dare lavoro in loco», continua il titolare dell’azienda.

Solo le imprese possono acquistare dall'azienda castelnuovina, che periodicamente invia un dischetto di aggiornamento-merce ai clienti. Beni provenienti dalle 25 province - Nord e Centro Italia - che, per accordi, segue direttamente la società forte di una ventina di dipendenti, altrettanti mezzi stradali e migliaia di metri quadri di spazi all'entrata del paese. Dentro quei capannoni e stivati nei piazzali c'è di tutto. E i prezzi di vendita sono ottimi.

Tra qualche tempo, quindi, pure le attrezzature del cargo Ocean Drop, battente bandiera delle isole Antille, finiranno in quel di Castelnuovo. Con un sospiro di sollievo per il porto di Tor del Sale che dall’8 gennaio 2010 non è mai riuscito a liberarsi di quello scheletro. Da quando un traghetto della Toremar si scontrò nel canale di Piombino con la nave cargo, appunto.

Uno schianto che, aprendo una falla nello scafo, dette inizio all’avventura della nave. Che finalmente, a Castelnuovo, ha trovato un compratore.

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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