Il Tirreno

Capo d’Arco, il Comune fa ricorso

Capo d’Arco, il Comune fa ricorso

L’ente si rivolge al Consiglio di Stato dopo lo stop del Tar alla lottizzazione

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RIO MARINA. Capo d’Arco, il Comune di Rio Marina ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato. La notizia, già nell’aria da alcuni giorni, trova conferma nella delibera pubblicata nell’albo pretorio dell’ente, che ha ufficializzato la volontà di costituirsi in giudizio a fianco della società Immobiliare Capo d’Arco Spa davanti al Consiglio di Stato contro la sentenza del 25 ottobre emessa dal Tar della Toscana.

Il tribunale amministrativo, con tale sentenza, ha di fatto bloccato il piano particolareggiato per l’intervento di edificazione in località Capo d’Arco, accogliendo il ricorso presentato da Laura Tenchio, proprietaria di un appartamento situato a Capo d’Arco, proprio nelle vicinanze della zona interessata dal piano della società Immobiliare Capo D’Arco e deliberato - con un provvedimento bipartisan - dal Comune di Rio Marina, allora guidato dall’ex sindaco Francesco Bosi. In particolare il tribunale amministrativo ha accolto una parte delle censure articolate dalla proprietaria che si è schierata contro Comune e Immobiliare Capo d’Arco: il piano è stato giudicato non autorizzabile, in quanto pianificato fuori dai termini di legge previsti. Una parte delle censure articolate dalla proprietaria privata sono state considerate coerenti dal Tar che, di fatto, ha accolto il ricorso presentato dal privato. E il piano particoreggiato è tutto da rifare, con il Comune e la società immobiliare Capo d’Arco che dovranno vesare 3mila euro a favore della ricorrente e a sostenere le spese legali.

Ma la decisione del Tar è stata contestata dal Comune di Rio Marina attualmente guidato dal commissario straordinario Girolamo Bonfissuto, che ha affidato la difesa agli avvocati Giuseppe Stancanelli e Claudia Molino con l’intenzione di tutelare pienamente i diritti e le ragioni dell’ente.

Il piano particolareggiato prevede un intervento edilizio da circa 11mila metri cubi, con la realizzazione di villette e alcuni edifici di servizio oltre che strade e parcheggi funzionali. Lo stesso piano, deliberato nel 2008 dal consiglio comunale di Rio Marina, fu fin da subito osteggiato da Legambiente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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