Gioco
Primarie, no alle nuove registrazioni
Bocciate tutte le 310 richieste, oggi filtri ai seggi. Il Comitato Renzi protesta: «Accettiamo la decisione, ma è un errore»
PIOMBINO. Sono state 310 le nuove richieste di registrazione per il voto di oggi al ballottaggio delle primarie di centrosinistra tra Bersani e Renzi. E 310 sono state le bocciature, nonostante le “giustificazioni” presentate dasli aspiranti elettori.
Ma com’è possibile che su 310 nemmeno una delle richieste presentate avesse le caratteristiche sufficienti per essere accettata? «Le abbiamo esaminate una a una – spiega Maida Mataloni (Pd) che con Ilio Benifei (Sel) e Gianpaolo Barabaschi (Psi) compone il Coordinamento per le primarie – ma erano tutte inammissibili. Erano dichiarazioni aleatorie e generiche, incapaci di dimostrare l’impossibilità di registrarsi, visto tutto il tempo, dal 4 al 25 novembre, che i potenziali elettori hanno avuto a disposizione».
Così ad esempio è stata bocciata la richiesta di registrazione di una persona che aveva presentato un certificato medico per domenica 25, con la motivazione appunto che aveva avuto 20 giorni a disposizione per registrarsi. Bocciata anche la richiesta di un’anziana nonostante il foglio di dimissioni dall’ospedale, successivo di qualche giorno alla data del primo turno, e quella di un signore che era stato in vacanza in Cambogia in quei giorni e ha presentato il biglietto aereo.
Insomma, per il Coordinamento ha pesato evidentemente la convinzione che l’impossibilità a essere presente il giorno dei voto al primo turno nulla ha a che vedere con la mancata registrazione.
«Per noi questa decisione è uno sbaglio - dice Martina Pietrelli, coordinatrice del Comitato per Renzi – era stata chiesta una “giustificazione” e la gente l’ha portata. Mi sembra che il Coordinamento abbia vissuto questi giorni con una sorta di terrore. Allora se si sapeva che le cose stavano così sarebbe stato meglio non riaprire nemmeno le registrazioni».
Il Coordinamento per le primarie annuncia per bocca di Mataloni «che ci saranno filtri ai seggi per impedire l’accesso ai seggi ai facinorosi, e comunque a chi non ne ha diritto».
Pietrelli invece abbassa i toni: «Stiano tranquilli – dice – Non vogliamo far casino, e non creeremo nessun problema ai seggi. Come ci comporteremo con chi si presenterà senza aver avuto l’ok alla registrazione? Semplicemente faremo verbalizzare la situazione. Siamo fiduciosi nel ballottaggio, rispetteremo comunque il risultato».
Francesca Pacchini, coordinatrice del Comitato per Bersani, si unisce all’auspicio che «il ballottaggio sia la degna conclusione di quella che è stata una festa della democrazia e che questo clima non venga snaturato dalla questione delle registrazioni».
Questione sulla quale il segretario di federazione del Pd, Valerio Fabiani, ha un’opinione netta: «Per 20 giorni le sedi di partito sono state aperte quasi di continuo – dice Fabiani – ci sono stati punti di raccolta al mercato e ai supermercati. Insomma chi voleva registrarsi di sicuro ne ha avuto la possibilità. Le regole erano chiare fin da principio e non si cambiano durante la partita. Per questo faccio un appello, che tutti rispettino il giudizio del Coordinamento delle primarie. Non ci sono ragioni per rovinare un appuntamento così importante per il nostro partito».
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