Il Tirreno

Rapina a Pareti, ora l’isola ha più paura

di Luca Centini
Rapina a Pareti, ora l’isola ha più paura

Trasferiti in carcere i tre ladri, attesa oggi la convalida degli arresti. Migliorano le condizioni dell’imprenditore Ugo Geri

2 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. Sono stati trasferiti nel carcere di Livorno i tre ladri che, mercoledì sera, sono entrati nella villa di Pareti dell’imprenditore Ugo Geri, lo hanno picchiato per poi darsi alla fuga dopo aver rubato trenta orologi da collezione e una pistola scacciacani. I carabinieri di Portoferraio sono riusciti ad arrestare i tre malviventi in quasi flagranza di reato: due erano già a bordo di un’Alfa 156 pronti ad imbarcarsi sul primo traghetto, il terzo è stato preso con un po’ più di fatica, intorno alle 8 in un capannone nell’area retroportuale.

Ieri le volanti dei carabinieri hanno scortato i tre fino a Livorno, in attesa della convalida dell’arresto che dovrebbe essere assegnata nella giornata di oggi. Così Vlad Petrescu, 33 anni, Ionel Marius Neagu, 35 anni, e Sergiu Gudima, 36 anni, dovranno difendersi dalle accuse di rapina aggravata, lesioni personali e porto abusivo di arma (avevano con loro una pistola calibro 9 Makarov, con matricola abrasa e silenziatore). I tre, tutti senza fissa dimora, hanno indicato la Romania come nazione di origine, anche se le generalità fornite hanno sollevato fin da subito dubbi ai carabinieri che stanno compiendo ulteriori accertamenti sulla loro provenienza. L’arresto dei ladri penetrati nella villa di Geri non ferma inoltre le indagini dei militari che tengono ancora alta l’attenzione per verificare se il reato compiuto mercoledì sera possa avere ulteriori sviluppi sul territorio. L’abitazione di Ugo Geri resta ancora sotto sequestro, mentre le condizioni dell’imprenditore di Capoliveri stanno migliorando, sebbene il 66enne sia ancora ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Portoferraio.

La rapina di mercoledì sera ha scosso la comunità dell’isola: di certo è stato l’episodio più violento che si sia registrato all’Elba, almeno negli ultimi anni. In strada e nei social network non si parlava altro che del fatto capitato a Geri: in tanti - tra i cittadini - hanno lanciato l’allarme legato alla sicurezza. «Capisco le reazioni dei cittadini – commenta il capitano della compagnia dei carabinieri dell’isola d’Elba, Emiliano Zatelli – , ma quanto accaduto mercoledì rappresenta un fatto eccezionale per l’isola. Per reati di questo tipo servono interventi immediati ed efficaci».

In molti hanno collegato l’episodio violento di Pareti con i diversi casi di furti in abitazione che, soprattutto in estate, si sono verificati all’Elba. «È vero che rispetto agli scorsi anni si è registrato un lieve incremento dei reati di tipo predatorio - spiega Zatelli – ma ci tengo a precisare che l’aumento sull’isola è stato più lieve rispetto alle altre zone, partendo inoltre da un dato storico molto più basso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca