Il Tirreno

Caso Park Albatros, scontro in consiglio

di Paolo Federighi
Caso Park Albatros, scontro in consiglio

Le minoranze contestano la convenzione. Bandini assicura : «Parcheggio d’interesse pubblico e ricavo di 268mila euro»

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di Paolo Federighi

SAN VINCENZO

Durante il condiglio comunale è esploso il “caso Park Albatros”.

Lo scontro dialettico e di contenuti si è verificato tra Nicola Bertini del Forum e l’assessore all’urbanistica Alessandro Bandini, con il gruppo di minoranza “San Vincenzo per tutti”, in sostanza, non sfavorevole all’operazione.

Ma di cosa si tratta?

Il Comune, a detta di Bandini, «porta a compimento un’operazione iniziata negli anni ’90», modificando la convenzione in essere con il Park Albatros e acquisendo definitivamente 5,3 ettari boscati della fascia a mare di Rimigliano (per 112mila euro circa) in cambio delle aree precedentemente destinate alla costruzione di due parcheggi (93mila euro circa) che l’Albatros doveva realizzare a compensazione delle somme dovute per gli oneri d’urbanizzazione.

Quanto guadagna il Comune dall’operazione? Vediamo. Anziché incassare i circa 500mila euro che l’Albatros deve ancora al Comune per gli oneri d’urbanizzazione relativi alla realizzazione del Camping Village da 6mila posti letto, l’ente ha deciso, per 230 mila euro circa di spesa, di allargare e mettere in sicurezza via del Mulinaccio (considerata pericolosa), realizzando la pista ciclabile in tale zona e un parcheggio in tale via. Alla fine dei conti, il ricavo per il Comune è di 268mila euro.

Secondo Bertini avrebbe dovuto essere l’Albatros a realizzare a proprie spese i lavori su via del Mulinaccio, parcheggio compreso, perché tali opere, secondo l’esponente dell’opposizione, saranno ad esclusivo servizio del privato.

Secondo Bandini, invece, il parcheggio ha interesse pubblico «in quanto vi potranno parcheggiare i sanvincenzini che si recheranno alla piscina comunale lì situata».

Per Bertini sarebbe stato meglio che il Comune incassasse i 500mila euro circa degli oneri d’urbanizzazione, mentre per Bandini «in questo modo acquisiamo al pubblico altri 5,3 ettari boscati di fascia a mare».

Ad accendere gli animi è stata la stima del prezzo delle due aree per parcheggi.

«I due parcheggi che l’Albatros doveva realizzare a compensazione degli oneri – sostiene Bertini – rispettivamente di 2.307 mq e 3.089 mq e da cedere al Comune, nascondono alcuni aspetti interessanti. La giunta, nel 2006, valutò la costruzione dei parcheggi in quell’area in 22,89 euro al mq che, rivalutati con indici Istat, sono diventati 26,69 euro al mq. Oggi il Comune non vuole più quei parcheggi e preferisce incassare i soldi e, per sapere quanto deve richiedere, basterebbe moltiplicare 5.396 mq totali per 26,69 euro al mq, ottenendo 144.019 euro. Invece fa una stima molto più bassa: 17,34 euro al mq, ovvero 93.566 euro. Una perdita secca di 50.000 euro per il Comune».

Bandini e la maggioranza hanno sostenuto la bontà, a loro avviso, dell’operazione.

Bertini ha spostato poi l’attenzione su quello che ritiene un imperdonabile errore: costruire un parcheggio tra due fossi, in una zona ad alto rischio idrogeologico.

Ma la maggioranza ha assicurato che saranno rispettate tutte le normative idrauliche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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