Sicurezza
Crisi Lucchini e Magona, Anselmi oggi incontra Bersani
PIOMBINO. Mentre prosegue l’attesa per la presentazione del piano Klesch, oggi il sindaco Gianni Anselmi guida una delegazione di lavoratori delle acciaierie dal segretario del Pd e candidato premier...
PIOMBINO. Mentre prosegue l’attesa per la presentazione del piano Klesch, oggi il sindaco Gianni Anselmi guida una delegazione di lavoratori delle acciaierie dal segretario del Pd e candidato premier alle primarie Pierluigi Bersani. Con Anselmi ci saranno il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli e quello della Federazione Valerio Fabiani. L’incontro è alle 12, nella sede romana del Pd, e all’ordine del giorno ha la crisi del polo siderurgico piombinese.
Non sfugge a nessuno che l’incontro arriva a tre giorni dal ballottaggio, ma Anselmi rifiuta letture in chiave propagandistica spiegando che «Bersani si è interessato costantemente alle nostre questioni. Già da quando era ministro al governo Prodi avevano impostato insieme un lavoro su bonifiche e rendustrializzazione, e Bersani aveva pensato in questo senso a Piombino come capofila di un progetto pilota. Poi tutto finì perché nel maggio 2008 cadde il governo. E in questo periodo si è fatto sentire più volte per sapere lo stato delle cose».
Naturale che con la drammatizzazione della situazione di Taranto, la questione siderurgica nel suo complesso assuma un rilievo ancora più importante. «Ho già spiegato – dice Anselmi – che la situazione di Taranto è estremamente diversa da quella piombinese. Ma c’è un elemento comune, quello che la produzione dell’acciaio è strategica per un Paese come il nostro e quindi ora più che mai si dimostra l’urgenza di un tavolo nazionale sulla siderurgia».
Anselmi giudica quindi l’incontro con Bersani «un’opportunità importante per discutere con uno dei candidati premier ed esperto di industria le questioni fondamentali per Piombino e la Val di Cornia, e cioè il futuro del polo siderurgico Lucchini-Magona, i temi delle bonifiche, del porto, delle infrastrutture».
Oggi intanto a Roma ci sarà anche l’incontro su Taranto e a questo punto è possibile che la presentazione del piano Klesch slitti all’inizio della prossima settimana.
Un piano contro il quale è concentrato lo sforzo sia della politica che del mondo sindacale, per una proposta che viene considerata debole sotto tutti i punti si vista: nel senso che il fondo svizzero pare interessato solo ai laminatoi e a un forno elettrico, ipotesi che avrebbe un effetto dirompente dal punto di vista occupazionale e dello sviluppo dello stabilimento.
Ecco perché sono tante le pressioni che dietro le quinte forze politiche, amministratori e sindacati stanno cercando di esercitare sul governo perché dica di no al quel progetto, individuando il commissariamento come l’unica vera salvezza.
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