Sicurezza
Animali pericolosi in casa, sequestri e una denuncia
In casa, al posto dei classici cane o gatto, aveva - tra gli altri - quattro boa che devono aver sollevato perplessità tra i vicini. Qualcuno, dopo aver contato un buon numero di teche nell’...
PIOMBINO. In casa, al posto dei classici cane o gatto, aveva - tra gli altri - quattro boa che devono aver sollevato perplessità tra i vicini. Qualcuno, dopo aver contato un buon numero di teche nell’appartamento, ha poi fatto una telefonata alla forestale, chiedendo se tutto questo fosse “in regola”. Dalla stazione di Venturina gli agenti che hanno provveduto a controllare.
Al di là che le teche, tra l’appartamento e il garage, erano una trentina e che per i boa il “padrone” aveva l’adeguata certificazione Cites, da un’analisi più attenta gli uomini della forestale hanno scoperto che - tra i tanti ospiti - c’erano cinque animali appartenenti alla fauna pericolosa , cioè di quelli potenzialmente rischiosi per la salute dell’uomo. «In casa – ricordano alla Forestale – vivono anche due bambini, uno dei quali, a detta del padre, con una spiccata predilezione per serpenti e ragni».
Per la presenza di una vipera (catturata nei nostri boschi), una tartaruga azzanatrice, due tarantole e uno scorpione imperatore, il detentore è stato denunciato dalla forestale. Sotto sequestro penale la collezione di animali pericolosi, trasferiti in custodia allo zoo di Pistoia.
«Gli animali sequestrati – raccontano alla forestale – in buona condizione ad un primo esame visivo, erano sistemati in teche e terrari nell’appartamnto insieme a diverse specie di rettili esotici la cui documentazione di possesso è risultata regolare. Il sequestro si è reso necessario per la mancata denuncia alla prefettura della detenzione di animali pericolosi per l’uomo». La forestale richiama l’attenzione sulla moda di animali esotici da collezione, con relative conseguenze di carattere pratico in caso di fughe casuali o liberazioni di animali diventati ingombranti o ingestibili.
«Negli ultimi mesi – si segnala alla forestale di Venturina - diverse tartarughe azzannatrici sono state recuperate in natura anche dalla nostre parti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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