Sicurezza
I bambini e la mobilità urbana
Il nuovo Consiglio ha fissato gli obiettivi nella sede di via Modigliani
PIOMBINO. Sono ripartite le attività della Città dei Bambini, col primo appuntamento che si è svolto nei giorni scorsi nella sede di via Modigliani: è stata questa la prima riunione del nuovo anno scolastico dei ragazzi che fanno parte del Consiglio delle bambine e dei bambini di Piombino.
All'ordine del giorno la presentazione e il primo approccio in termini di conoscenza dei ragazzi con le responsabili del progetto, la condivisione delle finalità del ruolo di consiglieri, il confronto sul progetto scelto per l'anno 2012-13, rivolto al tema della mobilità urbana, che ha già avuto un precedente nel Consiglio del biennio 2004-2006.
Le nostre città, spiega il progetto, sono organizzate sempre più in base alle esigenze degli automobilisti e questo condiziona fortemente le scelte strutturali e funzionali, penalizzando la funzione dei luoghi pubblici.
Nei sette mesi in cui sono previsti gli incontri del Consiglio (cadenza mensile) i bambini prenderanno spunto da questa considerazione per elaborare un progetto che restituisca l'autonomia di movimento ai bambini, nella convinzione che i piccoli, se padroni della propria città, possano crescere meglio e rigenerare lo stesso patrimonio urbano.
Il parere dei bambini, aggiunge il progetto, i loro dubbi, le loro proposte “scomode” possono essere suggerimenti per una città che deve cambiare.
Il percorso sarà legato al monitoraggio delle abitudini degli adulti e dei bambini per programmare attività e azioni concrete finalizzate a modificare quelle situazioni attualmente esistenti, inadatte per l'equilibrio la tra vivibilità della città (specie da parte dei ragazzi) e il suo assetto.
Su questa strada le educatrici Carla Maestrini - filosofa - e Simona Ciurli - urbanista - e i 24 ragazzi del Consiglio (dodici delle classi quarte e e dodici delle quinte delle scuole elementari, sia del primo e secondo circolo didattico) cammineranno per due anni sia attraverso gli incontri, sia con una parte dedicata alle scuole, che attiveranno speciali laboratori condotti dalle insegnanti e da esperti facilitatori.
In più, il coinvolgimento dei genitori, ai quali saranno rivolte le iniziative pubbliche. Al progetto prenderanno parte anche i cittadini che i bambini decideranno personalmente di chiamare in causa, i pediatri e, naturalmente, l'amministrazione. Intanto la Città dei Bambini approda su Facebook attraverso una pagina dedicata, “Consiglio dei Bambini e delle Bambine di Piombino”. (m.m.a.)
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