Sicurezza
Caro Renzi, il rinnovamento è già in atto
Fabiani difende il partito, ma per Anselmi e Tortolini il Pd deve accogliere la richiesta di apertura a nuove energie
PIOMBINO. «Il voto per Renzi è il segnale di una richiesta di cambiamento? Beh, se è così, qui il processo di rinnovamento l’abbiamo avviato da tempo, anzi in Toscana siamo stati la punta avanzata di questo processo».
Valerio Fabiani, segretario di federazione del Pd e sostenitore di Bersani, il giorno dopo il primo turno delle primarie non si mostra preoccupato per gli oltre 3000 voti di Renzi in Val di Cornia. Si tiene stretto il risultato di Piombino, una delle poche città toscane dove Bersani ha vinto, e rifiuta qualsiasi lettura del boom dei renziani come giudizio critico degli elettori sul gruppo dirigente locale del Pd o sugli amministratori di quei Comuni, San Vincenzo e Campiglia, dove Renzi si è imposto. «Ma no, siamo su due piani diversi - dice Fabiani – Che c’entrano i sindaci? Io l’unico segnale che vedo è quello della straordinaria partecipazione ai seggi. E poi adesso è finita l’ora dei segnali, qui c’è da scegliere la persona giusta per guidare il Paese, che è Bersani, e per questo continuerò a lavorare fino all’ultimo per il ballottaggio».
Anche Martina Pietrelli, coordinatrice del Comitato Renzi, dice di «non essere interessata alle dinamiche del governo locale, perché la richiesta di cambiamento è rivolta al partito, non ai sindaci. E’ il Pd che deve essere capace di capire i problemi che pongono i suoi elettori e di mostrare la volontà di occuparsene in modo nuovo. Io credo che il gruppo dirigente si debba mettere in ascolto, e coinvolga chi vuole partecipare al cambiamento. Perché chi alza un muro poi ci rimane prigioniero».
Pietrelli del resto è concentrata, insieme al gruppo di sostenitori del sindaco di Firenze, soprattutto sul ballottaggio di domenica prossima: «Il risultato di domenica è straordinario - spiega la coordinatrice del Comitato Renzi – ma bisogna capire che non è finita qui. Domenica prossima abbiamo tutti una grande occasione per un vero cambiamento, si riaprono le registrazioni, spero in una grande partecipazione. Perché ce la possiamo fare».
A interpretare i risultati come un segnale decisamente importante per il gruppo dirigente del Pd è il sindaco Gianni Anselmi, convinto che «l'esito delle primarie sul nostro territorio contiene indicazioni utili, che vanno correttamente lette e interpretate». Indicazioni secondo le quali «quando il cambiamento non si guida si rischia di subirlo, per questo mi aspetto da Bersani, che a Piombino domenica ha ricevuto il suffragio più alto in Toscana, che interpreti, qualora come auspico risultasse vincente al ballottaggio, la richiesta di innovazione e apertura che i consensi raccolti dagli altri candidati, e in particolare Matteo Renzi e Nichi Vendola, esprimono e invocano». Un’apertura importante, quella del sindaco, secondo cui «non bisogna dimenticare che dietro i candidati ci sono persone, passioni e ideali che sono un patrimonio del centrosinistra intero, e che non possono essere liquidati come un pericolo o un problema».
Una linea nella quale sembra riconoscersi anche Matteo Tortolini, consigliere regionale del Pd, che vede «nel voto a Renzi una domanda forte di cambiamento, nelle pratiche tradizionali di funzionamento del Pd, dalla selezione delle candidature, ai meccanismi di partecipazione, fino alla capacità sul fronte del governo di dare risposte ai cittadini. Questo messaggio va visto positivamente, lavorando affinché Bersani si affermi al ballottaggio e un minuto dopo cogliendo l'essenza vera di questo voto senza arroccamenti né pregiudizi».
«Dobbiamo consolidare il popolo delle primarie come una comunità del Pd – conclude Tortolini – che si rimette in movimento nella società per vincere le elezioni e tornare al governo aprendo porte e finestre e coinvolgendo le energie nuove che si sono mobilitate per le primarie nella gestione del partito a tutti i livelli».
Silvia Velo, deputato del Pd, ex sindaco di Campiglia e aperta sostenitrice di Bersani, non è preoccupata dal risultato di Renzi in Val di Cornia. «Piombino e il risultato complessivo della Federazione sono una conferma per il segretario – sostiene Velo – A Campiglia e San Vincenzo vince Renzi ma con scarti minimi, e poi il voto sul candidato premier che c’entra col giudizio sul governo locale? Quel che va segnalato è la straordinaria partecipazione, un tesoro per tutto il partito. Ora bisogna lavorare per far capire a tutti che Bersani è la persona migliore per vincere le elezioni e guidare il Paese in questo momento così difficile».
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