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Petizione pro Grosseto, 1200 firme in un giorno
Comitato critico con i sindaci che vogliono discuterne all’interno dei partiti «Giusto dare la parola ai cittadini, questa è una prova di democrazia»
PIOMBINO. Grande successo all’avvio della petizione promossa dal Comitato Piombino in provincia di Grosseto, che sono nel primo giorno ha raccolto circa 1200 firme, e code ai banchetti di sia la mattina che nel pomeriggio.
Il Comitato è decisamente critico sulle rilasciate da alcuni sindaci: «Ribadiscono che sarebbe stato preferibile – dice una nota del Comitato – affrontare la questione nelle “sedi democratiche” o all’interno del partito, cui loro appartengono, immaginiamo. Quello che, in un tempo ormai superato, si chiamava centralismo democratico».
Il Comitato ritiene invece che, per una decisione del genere, «sia giusto e opportuno che i cittadini possano esprimere la propria opinione attraverso l’utilizzo di uno strumento che lo Statuto comunale mette loro a disposizione: questa è la vera democrazia. Crediamo comunque che le 1200 firme raccolte sabato, dopo solo un giorno, e i commenti soddisfatti di così tante persone siano la migliore risposta ad ogni perplessità della politica. Vogliamo ringraziare invece il sindaco di Piombino Gianni Anselmi per aver risposto positivamente alla nostra sollecitazione e per aver accettato di essere il primo firmatario della nostra petizione».
Il Comitato ci tiene inoltre a precisare la sua natura «apartitica, così come previsto dal nostro Statuto. L’assoluta trasversalità dei componenti del gruppo Facebook dedicato lo dimostra».
Inoltre il Comitato precisa che al suo interno «non ci sono dirigenti politici. Alcuni di noi militano in partiti, senza ruoli dirigenziali, altri in associazioni, altri sono semplicemente cittadini. Uno soltanto ha un ruolo istituzionale, come consigliere comunale nel gruppo misto. Insieme siamo una piccola parte di quella società civile che vuole essere coinvolta nei processi decisionali e nella vita della città. Ci siamo conosciuti attraverso un social network e ci siamo mobilitati per un progetto in cui crediamo».
«Alcuni di noi sono dipendenti Lucchini, altri di Arcelor Mittal – conclude la nota del Comitato – oppure mogli di dipendenti delle suddette aziende, altri lavorano in enti pubblici o società partecipate. Tutte persone che vivono quotidianamente e sulla propria pelle la crisi e le preoccupazioni di questi giorni e che hanno deciso di rimboccarsi le maniche per dare il proprio contributo al futuro di questa città».
Prossimi appuntamenti per firmare la petizione: Mercoledi 28 piazza Gramsci, Venerdi 30 via Ferrer angolo corso Italia, sabato primo dicembre in centro, in un luogo da definire, domenica 2 in via via Ferrer, angolo corso Italia.
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