La manifestazione
«È un bel momento di democrazia»
I piombinesi hanno scelto in prevalenza la mattina per votare, rare code ai seggi, non molti i giovani
PIOMBINO. Alle cinque di ieri pomeriggio erano già quasi 4mila nel comune di Piombino ad aver votato per le primarie del centrosinistra, alla fine sono oltre cinquemila..
Alta l’affluenza in città e in tutta la Val di Cornia, con 8.300 cittadini che, alla chiusura dei seggi, avevano espresso la propria preferenza per il candidato premier del centrosinistra. Uomini e donne, soprattutto dai 50 anni in su. Di giovani, in particolare la mattina, in città se ne sono visti pochi. Parecchi, al contrario, gli over 60.
Tutti, o quasi, informati e consapevoli della procedura da seguire, anche coloro che hanno deciso di iscriversi nello stesso giorno della votazione (a Piombino quasi 500). Solo qualche momento di forte affluenza che ha portato a rallentare in alcuni casi l’iter, come al seggio del Perticale dove, dalle 10 alle 11, la fila si è ingrandita sino a contare una sessantina di cittadini in attesa. C’è chi arriva da solo, magari in bicicletta, lasciando fuori dal seggio il mezzo a due ruote, decisamente più comodo se si deve votare alla circoscrizione Porta a terra, accanto al cinema Metropolitan; c’è poi chi esce un attimo dal negozio che gestisce per fare un salto al seggio, o ancora chi arriva con tutta la famiglia.
«La posso portare con me la bimba mentre voto?», chiede una giovane mamma con figlia di circa 4 anni al seguito.
Insieme si sono mossi anche i Pecorella, con il capofamiglia Santo venuto in via Lerario per votare con la moglie Anna Poggi e la figlia Francesca, 19 anni, per la prima volta all’esperienza elettorale. «È un bel momento di democrazia», afferma Santo Pecorella. «Per me è la prima volta al voto – replica Francesca – Sono venuta volentieri, anche perché vorrei evitare di vedere alcuni nomi al governo. Se tra noi ragazzi c’è sfiducia? Senza dubbio sì, ma è importante continuare a sperare nel meglio».
A credere nell’importanza dei giovani sono i piombinesi Mario Gori e Stefania Belli, marito e moglie, rispettivamente di 67 e 60 anni. «Bersani, io ho votato Bersani – esclama con convinzione la donna – Renzi sarà carismatico ma è bene che continui a fare il sindaco di Firenze per qualche altro anno. Comunque a votare devono essere i giovani; per loro è la speranza che qualcosa cominci a cambiare, anche se ora come ora sono sfiduciati e la politica non li salvaguarda».
A lanciare invece una sorta di rimprovero alle nuove generazioni sono i coniugi Allori. Sono passate da pochi minuti le 13 quando Gilberto, 78enne presidente del Salivoli calcio, con tanto di giaccone della squadra, si allontana dallo stadio di Calamoresca per votare, con la moglie, prima della partita. «I giovani oggi sono meno interessati alla politica rispetto a come eravamo noi – dice Gilberto – Eppure dovrebbero essere i più coinvolti. Noi infatti siamo quasi arrivati, mentre loro devono ancora partire».
«Spetta ai ragazzi cambiare il mondo – lo segue la moglie – Invece vogliono tutto e subito; non c’è più un ideale né lo spirito di sacrificio».
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