Il Tirreno

Province, politici divisi su Grosseto

di M.Massei Autunnali
Province, politici divisi su Grosseto

Ieri tanta gente ha firmato ai banchetti, ma per gli amministratori la decisione va presa insieme da tutti i Comuni

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Grosseto o Livorno? Grosseto, perlopiù: senza che la questione della scelta della provincia a cui accorparsi sia al centro delle priorità degli amministratori locali e dei capigruppo delle varie rappresentanze comunali. Dopo che nei giorni scorsi il comitato per Piombino in provincia di Grosseto ha lanciato una raccolta firme (tra i primissimi ad aderire c’è stato il sindaco Anselmi), proprio le modalità diventano oggetto della discussione di chi avrebbe volentieri approcciato la faccenda in tutt’altro modo.

«I cittadini – commenta il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti – hanno lanciato un’iniziativa, e questo è giusto. Più adeguato, però, sarebbe affrontare il tema nel dettaglio: una scelta simile non può essere un’espressione del cuore, ma deve essere analizzata in profondità, chiamando in causa tutta la Val di Cornia».

«Sconcertante – aggiunge Massimo Zucconi, capogruppo Comune dei Cittadini, ancora a Campiglia – che i Comuni non abbiano mai discusso questo argomento in consiglio e che la Val di Cornia non abbia maturato un’idea univoca, magari con l’Elba. Le province, in ogni caso, sono da superare: il dibattito non mi appassiona. Ma vedo maggiore affinità rispetto alle colline Metallifere: questo però non mi porta a riflettere sulle province. È una riforma a metà. Sono sufficienti le Regioni e le Unioni dei Comuni: ci sono troppi comuni, che hanno finito per ricondurci al vecchio municipalismo». Per Zucconi riavviare anche sul nostro territorio la discussione sull’Unione dei Comuni sarebbe assai più opportuno: opinione condivisa anche da Giuliano Parodi, capogruppo Uniti per Suvereto: «Se non si ragionerà sull’Unione – spiega Parodi – Suvereto, dovendo associare le sue funzioni con Campiglia, diventerà un elemento di subordine rispetto al territorio. Mi sembra un’urgenza maggiore, così come mi sembrano questioni più stringenti quelle del lavoro, della riduzione dei servizi, dello sviluppo di un’economia alternativa. Priorità sulle quali le amministrazioni e le forze politiche dovrebbero confrontarsi per trovare delle soluzioni».

Anche per Consalvo Paternò di Sessa (Pdl Suvereto) il problema delle province non è troppo importante: «Anche se Grosseto mi sembra un territorio più vicino rispetto a quello di Livorno». Sempre da Suvereto, il sindaco Giampaolo Pioli: «Per l’importanza che Siena e Grosseto dedicano all’agricoltura, con le rispettive specificità, vedo con maggiore simpatia l’inclusione nei loro territori. La raccolta firme, però, per me (e non è una critica nei confronti del sindaco Anselmi) era da fare dopo una discussione comune e soprattutto dopo aver stabilito di concerto una strategia».

Favorevole all’aggregazione con la bassa Maremma Carlo Felice Rafanelli (Pdl Campiglia): per tradizione culturale e interessi economici e commerciali. «Con Livorno abbiamo poco a che spartire – sottolinea – E poi penso che il porto di Piombino abbia più interesse a essere il porto di Grosseto e poi di Siena».

Chiude i commenti San Vincenzo, dove il sindaco Biagi riconferma l’impressione già espressa: «San Vincenzo potrebbe integrarsi – dice – col Sud per qualificarsi. Ma potremmo stare dentro Livorno e costruire legami a Sud per potenziare strategie. Questo come sindaco, poi come esponente Pd, desidero sottolineare che la politica deve fare la sua parte e che, dunque, questioni di questo genere mi piace discuterle all’interno del partito».

«Più che valutare se andare da una parte o dall’altra – conclude Maurizio Viliani del Forum di Sinistra – bisognerebbe ridiscutere il problema alla radice partendo dagli sperperi delle amministrazioni, in primis le consulenze esterne. Senza sperperi non ci sarebbe neanche stato bisogno di mettersi a parlare di province».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web