Il Tirreno

I comitati soddisfatti, richieste accolte per l’80%

di Luca Centini
I comitati soddisfatti, richieste accolte per l’80%

L’attivazione della guardia anestesiologica un trionfo, ancora dubbi su radiologia Attesa per il passaggio dell’accordo Marroni in giunta: «Continuiamo a vigilare»

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PORTOFERRAIO. La tensione di una trattativa spigolosa, di certo non scontata, è passata. Il giorno dopo l’incontro con Marroni è scivolato senza grossi sussulti, con i sindaci che si sono convinti a sciogliere il presidio di protesta iniziato con la salita sul tetto dello scorso 8 novembre e animato nei giorni da colpi di scena, incontri e qualche polemica. Ieri l’elettricità accumulata nell’incontro con Marroni si è lentamente scaricata e un po’ tutti, a partire dai sindaci fino ai responsabili dei comitati, fin dai primi giorni tra i protagonisti della protesta e della trattativa con la Regione, hanno ragionato a fondo su quanto, con fatica, è stato portato a casa. «Il presidio è sciolto, ma non abbasseremo l’attenzione finché quei punti dell’accordo saranno messi in pratica e, quindi, dalla carta si passerà alla realtà», ha commentato Manola Balderi dei comitati elbani riuniti, facendo riferimento al passaggio in giunta regionale dell’accordo con Marroni. Passaggio atteso nei prossimi giorni che metterà al sicuro quanto ottenuto e sgombrerà il campo dai cattivi pensieri, ancora in mente ai comitati che, mese dopo mese, hanno visto sgretolarsi un’intesa simile sottoscritta con l’allora assessore Scaramuccia. Ma il dato di fatto è che sia i sindaci che i comitati escono dall’incontro con Marroni soddisfatti per aver portato a casa circa l’80% delle richieste messe nero su bianco nel documento firmato da tutti i consiglieri comunali.

Trionfi e perplessità. Tra i sedici punti del pacchetto Marroni il più importante è l’attivazione della guardia anestesiologica h24, da tempo priorità dei comitati che hanno partecipato garantendo un apporto tecnico alla stesura del documento dei sindaci. Il passaggio da una guardia chirurgica a una guardia h24 di anestesia e rianimazione è infatti considerato un servizio basilare per un ospedale che si rispetti. E se il primario di medicina - la nomina dovrà avvenire entro tre mesi - era un passo tutto sommato atteso (il concorso è già stato bandito), così come le marce indietro sull’obbligo di prenotazione per i prelievi e sulla guardia medica, non sono mancati alcuni punti a sorpresa, aggiunti dalla Regione. Tra questi il servizio di teleconsulto pediatrico, da aggiungere alla conferma - basilare secondo i comitati - del punto nascita. Altro dato sostanzialmente positivo, vista l’aria che tirava prima fino a pochi giorni fa, è la conferma della chirurgia programmata (due sedute a settimana), con i chirurghi integrati in un pool dipartimentale al fine di aumentare la casistica.

L’assessore regionale ha portato anche alcuni punti non propriamente attesi da sindaci e comitati: tra questi l’attivazione del servizio di monitoraggio telematico per dimissioni protette, che consentirà di monitorare alcuni parametri del paziente senza doversi recare al letto del malato e l’attivazione entro primavera del servizio di cure palliative. Le uniche delusioni, a cui i comitati contano di poter recuperare quando sarà discusso il patto territoriale per l’Elba, sono relative a radiologia, ortopedia, il potenziamento del personale infermieristico e i due posti di sub-intensiva.

In particolare sulla radiologia la Regione ha sostanzialmente confermato l’impostazione dell’azienda che punta sulla telerefertazione e sulla formazione del personale del pronto soccorso per effettuare le ecografie. Su ortopedia, gioiellino dell’ospedale anche in un passato recente, Marroni ha garantito solo la presenza dell’ortopedico tutti i giorni anche nella fascia pomeridiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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