Il Tirreno

calamai REPLICA A COPPOLA (UDC)

Una soluzione interna per il reparto di ortopedia

Una soluzione interna per il reparto di ortopedia

PIOMBINO. «E’ del tutto ingiustificata l’espressione di dubbi a proposito delle prospettive dell’ortopedia provinciale, per le quali escludiamo che un singolo direttore possa occuparsi di Livorno,...

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PIOMBINO. «E’ del tutto ingiustificata l’espressione di dubbi a proposito delle prospettive dell’ortopedia provinciale, per le quali escludiamo che un singolo direttore possa occuparsi di Livorno, Piombino e Isola d’Elba».

Così Monica Calamai, direttore generale dell’Asl 6, replica all’interpellanza del capogruppo dell’Udc Luigi Coppola, secondo cui «dopo le dimissioni da responsabile del dottor Carmassi, emergono fortissimi dubbi sulle prospettive dell'ortopedia provinciale. Se Augusti, al di là delle sue indubbie capacità, da Livorno dovrà occuparsi di tutto fino all'Elba passando per Piombino è ovvio che persistano perplessità sul mantenimento del livello qualitativo del servizio».

Calamai dunque rassicura sul fatto «che il nuovo assetto, ormai prossimo a realizzarsi, fugherà ogni perplessità sul mantenimento del livello qualitativo del servizio fino a oggi garantito a Villamarina».

In merito alle dimissioni di Carmassi, il direttore generale dell’Asl 6 spiega «che sono intervenute per libera scelta del professionista a seguito dell’entrata in vigore di norme nazionali, e quindi regionali, legate alla spending review, che introducono pesanti restrizioni in materia di incarichi dirigenziali, i cosiddetti 15 septies, la tipologia d’incarico cioè che era intenzione dell’azienda di affidare al dottor Carmassi. Inoltre – prosegue Calamai – l’azienda dopo la partenza del dottor Carmassi ha assicurato una prosecuzione delle attività ortopediche a Villamarina senza soluzioni di continuità prevedendo a questo scopo la presenza in sala operatoria a Piombino, alcuni giorni alla settimana, del dottor Augusti e del dottor Valesini».

Il direttore generale dell’Asl infine sostiene che «visti i cambiamenti intervenuti, a questo punto è giocoforza per l’azienda, naturalmente determinata a mantenere l’obiettivo di fondo di assicurare una qualificata attività chirurgica ortopedica a Piombino, individuare una soluzione rapida ed efficace che, proprio in quanto tale, non potrà che essere una soluzione interna col coinvolgimento dei propri professionisti».

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