Lutto
Un progetto per battere l’emergenza abitativa
Arrivano 75mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno che opera con Comune e San Vincenzo: prese 7 case in affitto per i bisognosi
PIOMBINO. Le richieste di aiuto aumentano, le risorse diminuiscono, e diventa fondamentale la collaborazione tra istituzioni, associazioni e assistenza sociale per arginare uno dei grandi problemi del territorio: l’emergenza abitativa.
All’obiettivo punta il progetto triennale “Housing sociale e contrasto alla povertà nel comune di Piombino”, partito nel 2011, e attivato proprio dall’amministrazione locale grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno (di complessivi 75mila euro).
L’iniziativa, secondo tutte le parti in causa, ha lo scopo di intervenire in quelle situazioni di specifico bisogno, come ad esempio negli sfratti per morosità incolpevole (perdita di lavoro). «Grazie alla Fondazione siamo stati e siamo tuttora in grado di dare una risposta ai problemi più rilevanti – spiega l’assessore alle politiche sociali del Comune di Piombino, Anna Tempestini – In città la questione casa prevede tanti provvedimenti, dal contributo agli affitti, all’assistenza e quant’altro. Mancava in effetti un intervento di immediatezza per le situazioni di maggiore emergenza, che poi sono anche quelle meno tutelate dal sistema. Vero è che sull’argomento, in un periodo di disagio sempre più forte, occorrerebbe un impianto più strutturato da parte degli organi governativi, ma almeno così riusciamo a tamponare i contesti più urgenti».
Il progetto si articola secondo tre direttrici: accordo-convenzione tra Comune e la San Vincenzo De’ Paoli per la gestione di 7 appartamenti che la società ha preso in affitto da privati mettendoli a disposizione di famiglie (seguite dai servizi sociali) in grave difficoltà economica e sociale; al secondo punto accordo-convenzione tra Comune e Arci Piombino/Val di Cornia/Elba, con l’associazione nel ruolo di mediatrice, per i casi segnalati dall’amministrazione, per prevenire le situazioni di morosità e aiutare le famiglie a trovare nuove soluzioni abitative (al momento sono 9 le famiglie le famiglie aiutate). Al terzo punto del progetto, l’uso dell’immobile Carsal, rientrato nel gennaio 2012 nella disponibilità del Comune di Piombino, utilizzato per garantire una pronta e provvisoria accoglienza nei casi di urgenza. Attualmente la struttura ospita 4 famiglie e 3 persone singole.
«Voglio dire grazie alla Fondazione, alle associazioni e ai servizi sociali, senza dimenticare gli uffici del Comune che ogni giorno hanno il compito di rapportarsi con sensibilità alle tante persone che si trovano in difficoltà – afferma il sindaco Gianni Anselmi – Questo progetto non ci consentirà di dare risposte compiute alle esigenze abitative, ma dà perlomeno un supporto di ordine politico, istituzionale e sociale».
Mentre la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno conferma la volontà nel proseguire il contributo sociale su tutta la provincia, sottolineando, attraverso il segretario generale, Luisa Terzi, la necessità «di fare rete di fronte a richieste sempre maggiori contro risorse sempre minori», le stesse associazioni ammettono una crescita della povertà e situazioni di disagio in aumento.
«Spesso c’è l’impressione di svuotare una barca che prende acqua da tutte le parti – afferma il presidente della San Vincenzo De’ Paoli, Claudio Messina – Per questo ribadisco l’importanza di fare rete con tutte le associazioni per un unico obiettivo».
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