La manifestazione
Il Pd spinge Marroni «Dia risposte all’isola»
Stamani a Portoferraio l’incontro chiave con l’assessore regionale alla sanità Pd fiducioso: «Fatto un grande lavoro, no alla logica dei tagli lineari per l’Elba»
PORTOFERRAIO. Poche ore per capire la piega che assumerà la vertenza Elba sulla sanità. Stamani alle 11 nella sala della Provincia a Portoferraio è atteso l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni. A lui l’isola chiede risposte concrete sull’assetto dell’ospedale di Portoferraio e, in generale, dei servizi sanitari elbani dopo due settimane intense, scosse prima dalle dimissioni tra le lacrime di Peria, poi con la firma di tutti e i consiglieri comunali del documento con le richieste rivendicate e messe nero su bianco dai sindaci. Le immagini dei 7mila manifestanti scesi in strada a difesa della sanità sono ancora vive e fanno da sfondo all’incontro di stamani, considerato uno snodo cruciale dopo giorni di protesta perenne, con i sindaci che non hanno mai abbandonato il presidio dell’ospedale.
Impegni concreti, risorse, tempi certi e strumenti di controllo per verificare che i punti dell’eventuale accordo siano mantenuti dall’azienda. È quanto il Pd regionale chiede all’assessore regionale Luigi Marroni, atteso domani all’Elba. Ieri a Portoferraio il partito ha illustrato le sue proposte per risolvere i problemi della sanità dell’isola in un quadro, ha ribadito più volte il partito, di ristrettezze economiche evidenti, basti pensare che la Toscana si vede costretta a tagliare 700milioni dalla voce del bilancio dedicata alla spesa sanitaria. Alla conferenza stampa erano presenti i consiglieri regionali Matteo Tortolini e Marco Ruggeri, responsabile sanità del partito, oltre al segretario elbano Federico Mazzei e al responsabile del circolo di Portoferraio Raffaele Caricchio.
Inutile ribadire quanto la posizione del Pd sia strategica nell’ottica di una soluzione della crisi, dal momento che lo stesso sindaco dimissionario Peria e la giunta regionale sono espressione del partito. «Stiamo affrontando un periodo dove le risorse sono sempre di meno – ha spiegato Matteo Tortolini – occorrerà rimettere mano all’intero sistema della sanità. Abbiamo lavorato a lungo a proposte che consolidino il principio dell’insularità e non accettino la logica dei tagli lineari per un territorio particolare come quello dell’Elba. L’auspicio è che, qualora venisse raggiunto, l’accordo tra la Regione e sindaci diventi subito un piano operativo per Asl e sia incluso nel piano sanitario regionale». Il partito ha già avviato un confronto con gli amministratori regionali, così da valutare fin da subito la fattibilità delle proposte.
Lo stesso responsabile sanità del partito, Marco Ruggeri, pur ribadendo le difficoltà legate alle scarse risorse, ha illustrato atti di indirizzo per la sanità elbana che tengano conto delle esigenze particolari dell’isola. «Dobbiamo avere chiaro il percorso che scatterà a partire dall’incontro con Marroni – ha spiegato Ruggeri – partendo dal presupposto che gli elbani debbano avere lo stesso livello di cura rispetto ai cittadini del continente». Lo stesso Ruggeri ha poi articolato le proposte chiave da sottoporre a Marroni. Il primo passaggio obbligato, secondo il Pd, è il riassetto di un reparto di medicina efficiente, con la nomina di un primario di medicina. «Sappiamo che è stato bandito il concorso – ha detto – ci auguriamo che quanto prima il problema possa essere risolto».
Tra le proposte elencate da Ruggeri la conferma del punto nascita, la necessità di rivedere, per l’Elba, il sistema delle prenotazioni dei prelievi che stanno creando tanti problemi ai cittadini e la ricerca di una nuova soluzione per le guardie mediche, dopo il taglio di Rio Marina e Marina di Campo. I punti dirimenti, all’interno del pacchetto di proposte targato Pd, restano quelli di chirurgia, ortopedia e della diagnostica. «Chiediamo che sia riportata sull’Elba parte della chirurgia programmata – dice Ruggeri – concordiamo sul fatto che l’emergenza debba essere gestita in altre strutture, ma crediamo anche che su un’isola, lo staff di chirurgia debba essere preparato e formato per essere in grado di gestire, in caso di maltempo, interventi più complessi. Stiamo lavorando, così come sta lavorando anche la giunta, sono certo che l’incontro con Marroni aprirà un processo serio per ridisegnare la sanità elbana».
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