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“La Locandiera” con Nancy Brilli al Metropolitan

“La Locandiera” con Nancy Brilli al Metropolitan

PIOMBINO. Stasera (alle 21) al Metropolitan andrà in scena “La Locandiera” capolavoro goldoniano scritto nel 1750, con adattamento di Giuseppe Marini. Nei panni di Mirandolina Nancy Brilli insieme...

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PIOMBINO. Stasera (alle 21) al Metropolitan andrà in scena “La Locandiera” capolavoro goldoniano scritto nel 1750, con adattamento di Giuseppe Marini.

Nei panni di Mirandolina Nancy Brilli insieme agli altri attori Fabio Bussotti, Claudio Castrogiovanni, Maximilian Nisi, Fabio Fusco, Andrea Paolotti. Regista abituato alle sfide e alle riletture critiche dei grandi classici, Marini ha incontrato per il ruolo della protagonista Nancy Brilli. Un’interprete ideale per “La Locandiera” dove si consuma la spietata, calcolatrice e narcisistica strategia di rivalsa di una donna nei confronti del “maschio” sempre più in crisi. Mirandolina è infatti il primo personaggio femminile del teatro occidentale con i caratteri della modernità.

Un prototipo di donna «moderna» con la sua freddezza, la sua facoltà calcolatrice, la sua mancanza di bontà che mette in scena una spietata e modernissima lotta fra i sessi in cui il narcisismo, da sempre, sembra trovare terreno fertile. In un perverso, quanto sterile, gioco di relazioni pericolose, in cui l’amore è sostituito dalla finzione. Come si sa, nella commedia l’azione si mette in moto quando Mirandolina, abituata a civettare amabilmente con i suoi clienti, dai quali è apprezzata e corteggiatissima, si trova alle prese con un Cavaliere rustico e misogino, che deride costoro per le loro svenevolezze e che tratta lei stessa in maniera secca e sgarbata. Armata di una strategia seduttiva fredda e precisa, farà capitolare il Cavaliere ai suoi piedi per poi deridere ironicamente la sua debolezza. La sua non deve essere però una semplice vittoria, ma un trionfo. E quando, infine, vede partire il Cavaliere deluso e ferito, non mostra il benché minimo rimorso.

Nel deserto dei sentimenti, fra le macerie del desiderio, sempre più confuso e confusamente recalcitrante al suo soccombere, l’Eros riemerge nell’accezione più odiosa, quantunque comica e divertente nel caso del capolavoro goldoniano, quella che reca il marchio della supremazia e della rivalsa. Vendita biglietti: a partire dalle 16 presso la biglietteria del teatro.

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