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Fials al veleno «No alla sanità balcanizzata»

PORTOFERRAIO. «Condividiamo la battaglia dei sindaci, ma sono gli stessi sindaci elbani ad aver confermato l’attuale vertice della Asl». A sostenerlo è Massimo Ferrucci, segretario provinciale del...

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PORTOFERRAIO. «Condividiamo la battaglia dei sindaci, ma sono gli stessi sindaci elbani ad aver confermato l’attuale vertice della Asl». A sostenerlo è Massimo Ferrucci, segretario provinciale del sindacato autonomo Fials. «Da ben 11 anni – attacca Ferrucci – Asl non si dota del Pal e scelte importanti quali la costruzione del nuovo ospedale di Livorno sono state compiute con l'avallo dei sindaci elbani».

Oggi, con la spending review la Asl 6, secondo Fials, rischia di essere espropriata di gran parte dei servizi, concentrati nell’azienda pisana. «Siamo di fronte a un problema che può compromettere il ruolo complessivo della Asl 6 – commenta Ferrucci – non si comprende però perché i partiti che hanno approvato le delibere della giunta regionale a Firenze poi protestino a Portoferraio. È preoccupante assistere alla balcanizzazione della sanità dove le rivendicazioni locali, pur partendo da un legittimo presupposto, possono apparire velleitarie perché non incardinate in un preciso modello. Il Fials è convinto che i cittadini della Asl 6 e in particolare quelli elbani per le difficoltà di spostamento abbiano diritto a una sanità di qualità; la presenza di una chirurgia dovrebbe avere una precisa collocazione nell'ambito della rete delle chirurgie perché nessuno può più permettersi di effettuare un numero irrisorio di interventi durante l'anno. È curioso osservare che mentre in molti rivendicano di sedersi al tavolo con le istituzioni nessuno pensi ad includere i sindacati».

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