Il Tirreno

Condomini, nuove regole per migliaia di famiglie

di M. Massei Autunnali
Condomini, nuove regole per migliaia di famiglie

Libertà di distacco dall’impianto centrale di riscaldamento, ok agli animali in casa e contabilità on line. Ma qualcuno prevede già nuovi costi in arrivo per i cittadini

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PIOMBINO. Si è fatta attendere per settant'anni e adesso che è legge non mancherà di far parlare di sé. E' la riforma dei condomini, approvata martedì l'altro ieri dal Senato dopo il passaggio, alcuni giorni fa, dalla Camera. Una trentina di articoli che mettono ordine – e in via definitiva – a molte situazioni che in passato hanno generato non pochi problemi tra amministratori e condomini, nonché tra un condomino e l'altro. Si stima che a Piombino le famiglie in condominio, su 16 mila complessive, siano circa 10 mila.

«L'autonomia nel distacco dall'impianto centralizzato, per esempio – spiega l'amministratore Walfredo Matteoni – è un punto fermo che fa chiarezza: finora c'erano state sentenze della Cassazione opposte, e regolarsi a questo proposito non era stato facile. Adesso lo sarà senz'altro di più».

E poi l'obbligo di una maggiore preparazione degli amministratori, l'obbligo di un conto corrente condominiale, nonché di un sito Internet che garantisca a tutti i condomini la verifica della contabilità, l'obbligo della maggioranza in assemblea per l'istallazione di videocamere, impianti fotovoltaici per l'intero edificio e la regola pet-friendly, che abolisce il divieto di detenzione di animali domestici. Maggiore severità per i morosi e per chi arreca danno alla quiete pubblica, con sanzioni fino a 200 euro e fino a 800 in caso di recidiva.

Eppure non tutti sono così entusiasti come si potrebbe pensare. Certo, la legge è ancora tutta da approfondire nei suoi singoli articoli, ma già da un primo sguardo c'è chi non pensa che la mossa sia stata delle più felici. «L'apertura del conto corrente – spiegano dall'ufficio Carnesecchi – comporterà sicuramente un aumento di spese, che dall'amministratore passeranno direttamente ai condomini. Lo stesso per quanto riguarda i maggiori adempimenti a cui gli amministratori saranno obbligati: alcuni, necessariamente, sarò costretto a demandarli a terzi, con spese che si aggiungeranno alle spese e avranno una ricaduta sul cittadino. Dal punto di vista logistico, senz'altro questa riforma ha complicato le cose. Mentre per quanto riguarda la vita condominiale non credo che queste nuove norme cambieranno molto».

Meno scettica Barbara Boldrini. «Attualmente – commenta – è ancora tutto da verificare. Per noi sicuramente è meglio se c'è una legislazione più estesa: quella precedente aveva 20 articoli, che spesso si sono rivelati insufficienti».

«L'aspetto veramente positivo è che con questa riforma verranno eliminati i professionisti abusivi – aggiunge Matteoni – E assieme a loro, anche coloro che vorrebbero fare gli amministratori senza conoscere il codice civile».

Anche l'aumento di severità nei confronti dei morosi è un fattore considerato importante: i fornitori vogliono essere pagati e se le fatture non partono, cessano i servizi. Con la riforma, se non si paga entro sei mesi, l'amministratore può chiedere il decreto di ingiunzione. Buona, per Matteoni, anche l'apertura dei conti correnti, laddove se i condomini non pagano, la banca non paga gli assegni. Senza guardare al fatto che pagare, in questo momento, per molti è diventato un problema: perlopiù per le famiglie piombinesi, che complice la crisi di morosità hanno dovuto parlare parecchio.

Per non parlare delle decisioni sulle spese. «Le persone – conclude Matteoni – prima di sostenere una spesa ci pensano due volte. E poi non ne fanno di niente. Parlo di imbiancare la facciata, rifare il tetto o cose simili. E' una realtà di questo periodo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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