Il dolore
«Siamo senza una casa, il Comune ci aiuti»
Due famiglie occupano simbolicamente l’atrio del palazzo civico Pronta una protesta a oltranza: di notte resteremo a dormire in auto
PORTOFERRAIO. «Staremo qui fino a che non ci date un alloggio». Due famiglie, Spina e Sorvillo, hanno deciso di occupare simbolicamente il municipio di Portoferraio. Ieri si sono piazzati nell’atrio adiacente la sala consiliare decisi ad ottenere una sistemazione «che – dicono – aspettiamo da otto mesi». Due famiglie con quattro persone ciascuna ( moglie marito e due figli minorenni) che chiedono risposte all’amministrazione comunale che da tempo è alle prese con l’emergenza abitativa. Fenomeno purtroppo in crescita.
I locali che dovrebbero andare ad occupare le due famiglie sono quelli al piano terra della palazzina ex Traditi, destinata inizialmente per una bassa intensità assistenziale, quindi per anziani, di cui successivamente il piano terra è stato riservato all’emergenza abitativa delle giovani famiglie. Si tratta di quattro camere ed una cucina ad uso comune. Una stanza però deve essere ancora ristrutturata. «Siamo venuti qui perché siamo stati sfrattati e non sappiamo più dove andare – hanno detto i coniugi Spina e Sorvillo – all’ex Traditi ci sono appartamenti vuoti quindi se volessero anche un alloggio provvisorio ce lo potrebbero dare. Noi siamo in mezzo alla strada. Fino ad ora siamo stati ospitati dai nostri genitori che hanno avuto fin troppa pazienza». Per gli Spina sembra si tratti anche di una questione di salute perché la stanza dove hanno vissuto fino ad ora è umida e, secondo loro, pericolosa per i bambini. «Hanno sempre bronchite e raffreddore - dice la mamma – ho anche il certificato del pediatra. Per di più mio marito è invalido. Ho i requisiti per avere una casa, quindi non capisco perché dovrei tornare da mia madre che oltretutto non mi può più ospitare».
È decisa ad andare fino in fondo anche la famiglia Sorvillo. «Resteremo qui fino a che il comune non ci aiuta – dicono marito e moglie – dal Comune abbiamo avuto solo promesse mai mantenute ora basta».
Il Comune però non ha un appartamento per ogni sfratto che viene eseguito in città. Cosetta Pellegrini, vicesindaco, rassicura le famiglie sui tempi dell’assegnazione degli alloggi. «Proprio oggi iniziano i lavori per sistemare la camera all’ex Traditi – dice – e non ci dovrebbe volere molto tempo per gli interventi di sistemazione e attrezzatura della cucina. I tempi dei comuni sono lunghi ma come amministratore mi posso muovere solo quando ho tutti gli atti pronti».
Finiti i lavori saranno stilate le graduatorie per l’emergenza abitativa e i locali dovrebbero essere assegnati anche alle famiglie Spina e Sorvillo. Fino ad allora l’amministrazione non può fare granché anche perché gli appartamenti vuoti in Via Victor Hugo sono già destinati ad anziani che li hanno avuti con una graduatoria specifica e saranno assegnati a giorni. Intanto le due famiglie sono decise a presidiare il palazzo della Biscotteria ad oltranza, a turno, a costo di dormire in macchina non potendo restare all’interno durante la notte.
Antonella Danesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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