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Ascolta Piombino chiede attenzione per il fondo svizzero
PIOMBINO. Vari e variegati interventi e reazioni dopo il maxi corteo di lunedì sera a difesa delle fabbriche siderurgiche. «Piombino non deve chiudere – dice Riccardo Gelichi della lista civica...
PIOMBINO. Vari e variegati interventi e reazioni dopo il maxi corteo di lunedì sera a difesa delle fabbriche siderurgiche.
«Piombino non deve chiudere – dice Riccardo Gelichi della lista civica Ascolta Piombino – era il messaggio della città al mondo, mancante a mio giudizio della parola come, in che modo. Il come speravo di sentirlo dai palchi, come risposta alla richiesta, che lasciata così, dà la terribile sensazione di un ultimo stonato slogan. Lo stato invocato, per legge non può sostenere economicamente il ciclo integrale, un eventuale commissario accompagnerebbe solo il percorso fallimentare – dice Gelichi – C’è attualmente un privato, forse un compratore e un progetto, non è possibile archiviare tutto a prescindere, preferendo comunque un percorso commissariale di dismissione».
Lo slogan “Piombino non deve chiudere” è invece fatto proprio da Monica Sgherri consigliere regionale della Federazione della sinistra che ha partecipato al corteo e che torna a chiedere l’apertura di un tavolo nazionale sulla siderurgia. Per Sgherri «le incognite restano tante e il piano del fondo Klesch desta forti preoccupazioni».
La necessità di un intervento forte del Governo è prioritaria anche per Roberto Rizzo e Andrea Sarni, responsabile lavoro dell’Idv toscano e coordinatore dell’Idv Val di Cornia che chiedono al Governo anche «risposte concrete su bonifiche, infrastrutture, risparmio energetico e soluzioni industriali serie».
Il segretario regionale dell’Udc, Lorenzo Zirri, afferma: «Faremo tutto il possibile per scongiurare la chiusura delle acciaierie. Cinquemila posti di lavoro a rischio devono essere trattati con urgenza, serietà e senso di responsabilità da parte del Governo».
«Questa è stata la manifestazione più grande che ci sia mai stata a Piombino negli ultimi vent’anni – dice Silvia Velo parlamentare Pd – Tutti stanno chiedendo al Governo interventi concreti per il mantenimento e il rilancio della produzione nel polo siderurgico e, all’azienda, di ascoltare le voci delle istituzioni locali che oggi, è ancora più evidente, coincidono con quelle dell’intera comunità».
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