Il Tirreno

Gli angeli del fango in missione ad Albinia

Sono 14 i volontari in aiuto delle popolazioni colpite dall’alluvione, squadre della Novac e La Racchetta

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PORTOFERRAIO. Missione Maremma per gli "angeli del fango" elbani. Quelli che fanno capo alla Protezione civile La Racchetta, sezione campese e quella capoliverese della Novac. 14 volontari hanno raggiunto le zone colpite dall'alluvione nel grossetano e in particolare Albinia, dove sono stati impegnati in soccorso di luoghi di lavoro e scuole- «La nostra associazione è stata attivata per intervenire in soccorso alla popolazione delle zone alluvionate della Maremma.- fa presente Roy Cardelli il coordinatore della Novac- e la colonna è stata composta da 2 mezzi fuoristrada attrezzati con apparecchiature logistiche altamente professionali, tra cui idrovore, gruppi elettrogeni e impianti di illuminazione». Il gruppo è partito ieri per Albinia.

Alla missione partecipano 6 volontari della Novac di Capoliveri, esperti in azioni di questo tipo avendo in passato avuto altri interventi tra gli alluvionati della Lunigiana e a Marina di Campo e si sono prodigati anche dopo il terremoto dell'Emilia Romagna; sono Stefano e Andrea Luzzetti, Michele l' Angiolucci, Leonardo Pazzagli, Alessandro Cabitza e Alessandro Ciucciarelli. In Maremma c'è poi bisogno di tutto, generi alimentari a lunga conservazione, stivali in gomma, stracci per pulizie, anche vecchie lenzuola e pezze di grandi dimensioni. Su facebook ci sono riferimenti su ciò e altre informazioni. E situazioni simili hanno visto protagonista La Racchetta guidata da Gian Mario Gentini che coordina l'intercomunale di protezione Civile Elba occidentale, con tre mezzi fuoristrada con modulo tsk ad alta pressione e cisterna da 400 litri. Un team del responsabile Alessandro Gentili, due capisquadra Massimiliano Paolinie Guido Costanzo e cinque volontari Antonietto Costa, Daniele Galeazzi, Walter Spechi, Davide Berti e Luciano Calisi, distintosi già lo scorso anno, insieme al nipote Davide, nel salvataggio di una anziana signora campese che stava per annegare durante l’alluvione del 7 Novembre 2011. Il gruppo è intervenuto nella pulizia dal fango e il pompaggio dell’acqua nella scuola media Cevinini e anche presso la Valfrutta. «Uno scenario devastante - ha commentato Gentili -in quanto l’acqua e il fango superavano i due metri ricoprendo tutti i macchinari. I volontari si sono prodigati nella pulizia di varie strutture elettriche, macchinari ed elevatori. Successivamente prima di tornare all'Elba si sono dedicati alla pulizia di abitazioni private».

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