Il Tirreno

Dopo il corteo, l'appello dei sindacati

Dopo il corteo, l'appello dei sindacati

La Fiom: ora il governo intervenga subito. Settimana decisiva per le sorti della Lucchini

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PIOMBINO. Erano anni che a Piombino non si vedeva così tanta gente scendere in piazza. La manifestazione di lunedì 19 novembre è sicuramente andata oltre le aspettative degli stessi sindacati. «É stata una manifestazione di popolo – commenta il segretario della Fiom Luciano Gabrielli – Sono sfilate in corteo intere famiglie con bambini piccoli in braccio o in carrozzina. È stata una grande emozione entrare in piazza Verdi in un silenzio surreale, con tutti i negozi chiusi. Il segno evidente che questa lotta non riguarda più solo le fabbriche, ma tutto il mondo del lavoro. Di tutto questo ringraziamo la città, gli artigiani, i commercianti, gli imprenditori che rischiano di vedere aumentare le loro già pesanti difficoltà». Una giornata che sicuramente ha dato ai sindacati e alle istituzioni locali la forza ed il coraggio di affrontare una settimana che potrebbe essere decisiva per le sorti della Lucchini. Il fondo Klesch si è infatti impegnato a presentare la sua proposta concreta a Rothschild, l'advisor Lucchini, entro questa settimana. Ma anche sulla scia della manifestazione di lunedì i sindacati tornano a chiedere che «il governo intervenga subito per prendere in mano l'economia del territorio». Del piano Klesch si conoscono i contorni, che al momento trovano la ferma opposizione dei sindacati e del sindaco Anselmi. «A Milano – ricorda il segretario della Uilm Vincenzo Renda – i manager Rothschild ci hanno prospettato un piano che ci sembra irrealizzabile».

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