Il Tirreno

Coppedè, è arrivato il giorno delle offerte

Coppedè, è arrivato il giorno delle offerte

Oggi il primo passo per l’aggiudicazione definitiva del palazzo all’asta per 2 milioni e 450mila euro

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PORTOFERRAIO. E’ il giorno della presentazione delle offerte. Quelle per l’alienazione del palazzo Coppedè. Entro le dodici di questa mattina dovranno pervenire alla sede comunale di Portoferraio le offerte per l’ “aggiudicazione definitiva” del palazzo Coppedè nella zona portuale.

E il prossimo mercoledì, saranno aperte, dinnanzi alla commissione esaminatrice, le buste che decreteranno a chi andrà l’immobile di proprietà (fino a ieri) comunale.

Come pure entro due mesi dall’aggiudicazione dell’asta sarà firmato il contratto di vendita. La giunta intende così mettere la parola fine attorno a una vicenda che si trascina da anni e che ha visto il concorso anche di precedenti amministrazioni, decise e determinate anche loro di vendere a privati l’immobile al fine di recuperare liquidità da impiegare e riutilizzare in finanziamenti di opere pubbliche, soprattutto nel centro storico della Città, sempre rinviate e mai eseguite.

Denaro fresco che entrerebbe nelle casse comunali tra qualche mese. Il palazzo (storico) Coppedè è stato messo in vendita a base d’asta di due milioni e 475 mila euro.

E coloro che parteciperanno alla gara, a garanzia dell’offerta, dovranno costituire un deposito cauzionale (pari al dieci per cento del valore d’asta) di 247 mila e cinquecento euro presso la Tesoreria comunale. Successivamente, l’aggiudicatario dovrà provvedere (entro una data che l’amministrazione provvederà a comunicare) al versamento di una somma apri al 25 per cento dell’importo offerto. In caso di mancato pagamento, allora la commissione esaminatrice provvederà ad offrire l’immobile a colui che segue nella graduatoria. Per cui si dovrebbe arrivare a mercoledì prossimo a disporre di un quadro molto più chiaro di adesso. Con questo denaro che entrerà nei prossimi giorni che cosa si farà? «Pensiamo soprattutto – ha risposto il sindaco, Roberto Peria – a dotare la città di infrastrutture idonee a città d’interesse turistico, migliorare le strade interne e le vie che giacciono in pessimo stato, come promuovere iniziative di carattere culturale e incoraggiare manifestazioni, eventi di sicuro richiamo. Insomma quello che ancora non è stato possibile ancora fare a causa del patto di stabilità».

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