Il Tirreno

Geodetica killer per tanti animali

di Cecilia Cecchi
Geodetica killer per tanti animali

Sicurezza: il Wwf sollecita gli uffici della Provincia a istituire limiti restrittivi di velocità e altri dissuasori

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PIOMBINO. Tutor, rotonde, autovelox: tutto per ridurre i rischi dell'alta velocità sulla provinciale 40 Base Geodetica. Stavolta ad andarci di mezzo è stato un gufo, recuperato da un automobilista a ridosso di Orti Bottagone, ma arrivato morto al Cruma Lipu di Livorno. Perché davvero tanti sono gli animali investiti su questo tratto di strada, soprattutto a causa dell'alta velocità.

Negli anni a subire danni pure parecchie persone: morti o feriti gravi in incidenti stradali (nel 2008, d'agosto, due anziani che attraversavano la Geodetica, nel buio, diretti alla fermata del pullman all'altezza del camping Orizzonte, vennero travolti da un'auto).

E si va sempre peggio, mentre il Wwf ha provveduto a far arrivare alla Provincia un'apposita relazione tecnica (già nel 2010) poi più volte sollecitata. «L’obiettivo – conferma il direttore della riserva naturale provinciale Padule Orti Bottagone, Paolo Maria Politi – è far adottare provvedimenti per ridurre la velocità soprattutto nel tratto di attraversamento dell'oasi».

Per altro, ricorda Politi «nel 2005, con la realizzazione del viadotto Orti-Bottagone, di circa 220 metri, è stata data valida risposta all'esigenza di ridurre i casi ricorrenti di investimento della fauna selvatica in trasferimento tra le due zone umide, Orti e Bottagone. Anche l'installazione di barriere anti-attraversamento per anfibi e piccoli mammiferi, ad entrambi i lati della strada – sottolinea – ha contribuito alla riduzione del fenomeno, soprattutto per gli anfibi. Ma nel corso del secondo semestre 2010 – specifica il direttore della riserva – i casi di investimento sono incrementati a dismisura fornendo una percezione che i provvedimenti adottati non abbiano pienamente risposto agli obiettivi, probabilmente per l'assenza di accorgimenti o dispositivi aggiuntivi legati alla mitigazione della velocità su quel tratto di strada, dove attualmente vige il limite di 70 km/h. abbondantemente e costantemente inosservato dai veicoli di passaggio».

Per avere informazioni certe sull'entità del fenomeno ed individuare le migliori soluzioni, dall’ottobre 2010, il Wwf ha registrato i casi di investimento di fauna selvatica lungo il tratto di 2 km. che attraversa l’oasi.

«Tale raccolta bruta di dati, anche se riferita ad un arco temporale di 10 mesi – dice Politi – garantisce una base conoscitiva inequivocabile del fenomeno segnalato, utile per l'adozione di provvedimenti gestionali della viabilità e del traffico da parte della Provincia di Livorno, ente competente, affinchè sia ridotta drasticamente l'incidenza negativa del traffico sulla conservazione delle specie selvatiche presenti nella riserva naturale».

Dunque 33 casi di investimenti in 10 mesi, anche aironi, cavalieri d'Italia. E, sebbene siano pure cacciabili, trovare volpi stese sull’asfalto non è un bello spettacolo.

«Come già evidenziato nel 2009 agli uffici provinciali competenti in materia di viabilità – riprende Politi – l'entità del fenomeno è assolutamente non trascurabile in ordine alla conservazione della fauna selvatica, tra gli obiettivi primari per cui nel 1998 è stata istituita la riserva. Poi c’è la sicurezza della circolazione».

Cosa ci vorrebbe? «Chiediamo – risponde – l’istituzione del limite di velocità a 50 km. orari dal km. 5 al km. 7 della Geodetica. Ma anche l’istituzione del divieto di sorpasso con apposizione di doppia linea continua. E bisogna installare un apparecchio per il controllo della velocità, quale forma di dissuasione alle elevatissime velocità dei veicoli che si riscontrano ogni giorno sul tratto di strada in questione, da ubicare in corrispondenza dell'incrocio "Geodetica-Sdriscia-Torre del Sale" al ponte Salta la lepre sul fosso Cosimo (km. 6,650), direttrice Riotorto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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