Attenzione
Vittime della strada, serve prevenzione
Domani in programma iniziative dell’associazione dei familiari in piazza Cappelletti per ricordare e informare
PIOMBINO. Anche la sede piombinese dell’Aifvs (Associazione italiana familiari e vittime della strada) celebra domani la giornata del ricordo, indetta dall’Onu per fare della memoria un veicolo di prevenzione. Manifesti sono stati affissi in città mentre nelle chiese una preghiera sarà inserita nel foglio liturgico. L’ Aifvs sarà, sempre domani, alla messa delle 11 officiata da don Luca Fedi insieme all’associazione Fedeperlavita nella chiesa di san Giuseppe Artigiano a Salivoli. Nel pomeriggio l’Aifvs sarà poi in piazza Cappelletti, per la distribuzione del materiale informativo e di sensibilizzazione.
Per rafforzare la coralità dell’istanza di cambiamento che parte dalla commemorazione delle tante vittime della strage stradale, l’Aifvs realizzerà una mappa on line, nella quale saranno contrassegnati i luoghi degli incidenti coinvolti nel progetto su tutto il territorio nazionale (www.vittimestrada.org). Si stima che sulle strade italiane, ogni giorno, muoiano 11 persone, 829 siano ferite e 20 subiscano un’invalidità permanente (dati 2010). Si tratta della prima causa di morte tra i giovani nella fascia di età tra i 15 e i 35 anni. Una strage, insomma, che per l’Aifvs è decisamente sottovalutata, accettata con indifferenza e imputata alla fatalità. Mentre il 90% delle vittime potrebbe essere risparmiato.
«Abbiamo condiviso e sostenuto - sottolinea l’associazione - l’obiettivo europeo del dimezzamento degli incidenti entro il 2010 solo come un passo intermedio verso l’obiettivo finale, corrispondente alla “Visione zero” di alcuni paesi europei o all’espressione “fermare la strage stradale” contenuta nel nostro statuto». Sono diminuite le vittime, ma l’ Italia non ha raggiunto l’obiettivo. «Non è stato fatto abbastanza», afferma l’Aifvs che torna a chiedere un cambiamento della giustizia in tutti i casi in cui si uccida a causa di una guida trasgressiva, azzardata o alterata dall’uso di sostanze stupefacenti «l’impunità non può essere la norma».
L’associazione ha aderito e sostenuto, la campagna del movimento “Salvaiciclisti” nata per promuovere la sicurezza e coinvolgere le istituzioni locali e fare opera di sensibilizzazione verso tutti gli utenti della strada rispetto alla mobilità leggera costituita da ciclisti e i pedoni.
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