Il Tirreno

Lavori alla stazione tra caos e polemiche

di Francesca Zamboni

Il piazzale è diventato inaccessibile, ovunque transenne. Protestano i titolari del bar e dell’edicola

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VENTURINA. Tra caos e polemiche sono ripresi da pochi giorni i tanto sospirati lavori nei pressi della stazione di Campiglia, che da anni vive nell’incertezza di vedere terminato un programma di ristrutturazione a partire dal piazzale per arrivare alle zone circostanti.

L’obiettivo sarebbe quello di offrire un maggior numero di posteggi e una viabilità accessibile e scorrevole. Purtroppo i lavori sembrano aver peggiorato una situazione già indecente.

Vuoi la disorganizzazione vuoi la discontinuità dei lavori, il piazzale è diventato inaccessibile, dal momento che è stato totalmente transennato impedendo ai viaggiatori, e non solo, di poter accedere all’interno della stazione.

Peraltro la parte retrostante, dove si trova un altro pseudo posteggio, è diventato oltre che impraticabile anche pericoloso sia per una segnaletica incomprensibile sia per la mancanza di luce nelle ore serali, tanto che fare una semplice manovra diventa pressoché impossibile.

Polemiche anche da parte della proprietaria del “Bar Tavola Calda”, che non sa più a chi rivolgersi visti i danni che sono stati causati al suo locale dai lavori effettuati al marciapiede adiacente il bar, ostruendo con i detriti una seconda entrata e lesionando i muri interni. Situazione simile per l’edicolante che non sa come scaricare i giornali nei prossimi giorni e per tutti coloro che hanno un’attività.

Inoltre sono in molti a chiedersi come faccia un disabile a raggiungere la stazione, visto che è tutto transennato; per non parlare dei taxi che sono stati momentaneamente trasferiti al di fuori del piazzale e dei mezzi di soccorso che se dovessero raggiungere l’area troverebbero ovvie difficoltà.

Insomma una situazione caotica che per molti poteva essere evitata, facendo i lavori per gradi, ovvero ristrutturando la zona in modo più logico.

Sarebbe stato sufficiente iniziare da una parte, transennando una zona alla volta.

Invece i lavori stanno interessando sia il piazzale sia il posteggio retrostante, creando scompiglio e desolazione.

È anche vero tuttavia che questi lavori dovevano essere già finiti da tempo e che quindi è giusto che siano ripresi, ma come sostiene qualche residente un po’ di organizzazione e logica sarebbero fondamentali così come un po’ di continuità lavorativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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