Il dolore
Acciaio: applausi solo per Anna e Matilde
Flop di spettatori in città per una pellicola che solo pochi apprezzano. La Bellezza: «Un altro film? Perché no»
PIOMBINO. Appena 200 persone nella prima serata piombinese di “Acciaio” e un’accoglienza piuttosto fredda.
Le ragioni? Diverse e tutte probabili. Dal giorno infrasettimanale al libro di Silvia Avallone che può aver condizionato i piombinesi critici nei confronti del libro nell’astenersi dalla visione cinematografica.
Senza dimenticare la concorrenza. All’altro cinema cittadino infatti è uscito in contemporanea alla pellicola di Stefano Mordini (presente in 46 sale italiane) “Breaking Dawn 2”, ultimo capitolo della saga “Twilight”, distribuito su 885 schermi nazionali. Mentre continuano le proiezioni del film tratto dal romanzo di Silvia Avallone, sul web le prime reazioni dei piombinesi.
«A mio parere, una cavolata! – scrive una donna su Facebook – Almeno il libro non era così noioso». «Io non l’ho visto e manco ci vado» replica qualcun altro. C’è anche chi chiama in causa nomi celebri: «Il regista non è Tarantino, nessuna pensava in un film da Oscar» , mentre altri, davanti alla delusione, tornano a citare il romanzo: «Solo un grande poteva ricavare un buon film da un libro scadente». C’è chi la propria opinione sulla pellicola la pubblica sulla pagina della Avallone: «C’è gente che ha passato la vita in fabbrica, ed è la stessa gente che si è offesa leggendo il libro e adesso vedendo il film».
Non sono tutti contrari i giudizi su “Acciaio”. Qualcuno non è rimasto deluso dalla traduzione cinematografica del racconto, ma in generale l’accoglienza piombinese appare tiepida. Su un aspetto tuttavia gli spettatori concordano: la prova delle due giovani interpreti, le esordienti piombinesi Anna Bellezza e Matilde Giannini, apparse naturali e credibili. A loro, dopo le proiezioni in giro per l’Italia, da Venezia a Milano, passando per Firenze, finalmente le opinioni di chi le conosce: amici, compagni di classe, parenti. «Sono stati tanti gli amici andati al cinema nella prima serata – racconta Anna Bellezza – e tanti andranno nel week-end. Tutti hanno detto che io e Matilde siamo state brave. Mi fa piacere. Se il film è piaciuto? A qualcuno sì, ad altri no. In generale comunque ha poco convinto il racconto sotto forma di sequenze, difficile da seguire». Un debutto in ogni caso positivo quello delle due ragazze, che potrebbero ritrovarsi a vivere un’altra esperienza del genere. «Un altro film? – risponde ancora Anna – Perché no? Ora non ci penso, ma se dovesse ripresentarsi l’occasione volentieri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
